Venturi: “In ospedale si muore, basta illudere la gente”

BOLOGNA - Gli ospedali? Sono "luoghi pericolosi", dove "non sempre
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venturi2BOLOGNA – Gli ospedali? Sono luoghi pericolosi, dove non sempre si risolve una malattia“. Anzi, sono “l’ultimo anello della catena della cura”. Perchè patologie e malattie croniche “si prevengono e si curano prima di tutto fuori dagli ospedali”. Parola di Sergio Venturi, assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, intervenuto questa mattina a un convegno organizzato al Rizzoli sulla legge sulla responsabilità medica approvata di recente alla Camera. Un provvedimento “importante- lo giudica Venturi- che fa chiarezza e con cui andiamo a colmare un vuoto reclamato da professionisti, Aziende e Regioni”. Sulla sanità, negli ultimi tempi, si è alzato molto il livello del contenzioso tra medici e cittadini, come sottolineano sia il relatore della legge, il deputato Pd Federico Gelli, sia l’avvocato Vittorio Manes. E l’assessore prende di petto la questione.

venturi“Bisogna dirlo chiaramente- afferma Venturi riprendendo una frase coniata pochi minuti prima da Manes- il cittadino non ha il diritto a guarire, ma ha il diritto a essere curato. Spesso però siamo noi a illuderlo, nei salotti tv o nei colloqui“, dice Venturi riferendosi direttamente ai medici, perchè non sempre viene dato il giusto spazio agli effetti collaterali che un intervento o una cura possono avere. “Gli ospedali sono luoghi pericolosi– afferma Venturi- luoghi dove non sempre si risolve una malattia”. Anzi, sono “l’ultimo anello della catena della cura, perchè patologie e malattie croniche si prevengono e si curano prima di tutto fuori dagli ospedali”, che sono “luoghi pieni di rischi, anche per gli stessi operatori. In ospedale si può morire- dice chiaro e tondo l’assessore- anche se pare non debba accadere mai. Ma la verità è questa, fa parte della vita e della medicina. E’ un tema che dovremo affrontare, dobbiamo avere il coraggio di dirlo”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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