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Anche Milano si muove: obbligo mascherine all’aperto da Castello a San Babila

PRESENTAZIONE LISTA BEPPE SALA
L'obbligo scatta da sabato 27 novembre e durerà fino al 31 dicembre
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – A Milano, dopo le indicazioni del prefetto, si dovrà indossare la mascherina all’aperto da sabato prossimo fino al 31 dicembre nella zona che va dal Castello Sforzesco a San Babila.

“L’ordinanza è pronta- conferma il sindaco meneghino Giuseppe Sala a margine di un evento all’anagrafe di via Larga- e la firmerò adesso al rientro in Comune”. Prendendo spunto dalle riflessioni del prefetto “credo che sia qualcosa di necessario in questo momento- continua il primo cittadino- ma che alla fine non penalizza nessuno”. Insomma, “non è che sia un grande sacrificio, siamo tutti abituati, ma- sottolinea in chiusura Sala- in questo momento la prudenza deve tornare a essere forte”.

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SALA (MILANO): “CONTROLLI TPL? ALTERNATIVA È FARLI A CAMPIONE

Possibili controlli a campione, nel caso fossero delegati ad Atm e non si riuscisse a monitorare l’utenza. Dopo la stretta annunciata dal governo per le dinamiche relative al Green Pass sul trasporto pubblico, a Milano si attende da Roma un po’ di chiarezza in più per quello che a tutti gli effetti è un problema da affrontare, dopo che pochi minuti fa l’assessore lombardo ai Trasporti Claudia Terzi ha indicato agenzie e prefetti come incaricati regionali nella gestione del ‘Tpl’.

“Ne ho parlato adesso con Atm, non si capisce ancora se varrà anche per loro, cosa che a oggi non risulta”, afferma il sindaco milanese Giuseppe Sala a margine di un evento all’anagrafe di via Larga: “Chiaro che sarebbe un problema- osserva- e se così fosse i controlli verranno fatti a campione”. Anche Terzi ha fatto sapere di aspettare qualche indicazione in più da Palazzo Chigi, limitandosi a ricordare come funzionano le dinamiche lombarde. Un’attesa condivisa con il sindaco milanese: “Aspettiamo il decreto– sottolinea Sala- poi ci muoveremo di conseguenza”, che garantisce “da tutti i punti di vista massima collaborazione con il governo”. Insomma, “in questo momento la preoccupazione c’è”, e il sindaco non la nasconde: “È chiaro che qualunque lockdown o similockdown sarebbe disastroso”. Comunque, al di là della preoccupazione, “bisogna anche che la città viva e che il commercio lavori, e penso che con la collaborazione di tutti- chiosa- si possa fare una vita abbastanza normale”.

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