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Violenza sulle donne, ‘Mga donna’: con un libro lo sport diventa autodifesa

In 141 pagine l'autrice, Angelica Tarabelli, condensa consigli pratici e teorici che insegnano alle donne 'come cavarsela' nelle situazioni a rischio
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ROMA – Un libro per aiutare le donne a sentirsi più sicure, ma soprattutto più consapevoli nell’affrontare la semplice quotidianità che all’improvviso può trasformarsi in un dramma. Un supporto messo a disposizione dallo sport, che all’aspetto psicologico unisce un approccio fisico per l’autodifesa personale. Si chiama ‘Metodo Globale di Autodifesa femminile – M.G.A. Donna’ (Luni Editrice) e offre, attraverso un programma tecnico multidisciplinare, un chiaro ed efficace sistema di difesa basato sui principi classici delle arti marziali orientali.

In 141 pagine l’autrice, Angelica Tarabelli, condensa cenni storici relativi alle varie discipline, dati statistici sui casi di violenza nei confronti delle donne, nozioni giuridiche aggiornatissime, come quelle sul Codice Rosso, recentemente approvato.

Ma soprattutto, consigli pratici e teorici (comprensivi di immagini) che insegnano alle donne ‘come cavarsela’ nelle situazioni a rischio, oppure suggerimenti per evitare di finire nei guai. Il volume è stato presentato a Roma, nella Sala Giunta del Coni, alla presenza del numero uno del Comitato Olimpico nazionale, Giovanni Malagò, del presidente della Fijlkam (Federazione italiana judo, lotta, karate, arti marziali), Domenico Falcone, e della presidente del Coni Trentino, Paola Mora.

“L’obiettivo finale è quello di far aumentare la propria capacità psicofisica, legata a una maggiore autostima”, ha spiegato Tarabelli, Maestra 5 Dan di ju jitsu, istruttrice 4 Dan di judo. “Oltre alla consapevolezza di quanto sia importante la prevenzione senza sconfinare nell’allarmismo, mettendo in atto quei piccoli accorgimenti che dovrebbero essere abitudine nel quotidiano”.

Il libro prende le mosse dal progetto Metodo Globale Autodifesa, pensato nel 1998 dalla Fijlkam, strutturato in tre livelli di apprendimento e rivolto a persone comuni, ma anche a professionisti della sicurezza. Un metodo che nel 2017 è diventato ‘Donna’, dedicato a una “specificità di quella parte di universo che troppo spesso è protagonista passiva di eventi negativi”.

Sono state “tantissime le convenzioni che abbiamo portato avanti come Federazione- ha assicurato Falcone- Non vogliamo creare ‘donne Rambo’ ma renderle consapevoli dei rischi e di come poterli affrontare con alcuni suggerimenti. Il primo, ad esempio, è ‘fuggire con onore'”, spiega con un sorriso. Oltretutto, proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Fijlkam ha avviato la campagna social ‘Il Rispetto Trasforma’: in tutte le palestre e strutture affiliate sul territorio sono in programma ‘gare’ di gentilezza con il motto #ContattoGentile, che vedranno uomini, ragazzi e bambini competere con gesti premurosi rivolti a donne, ragazze e bambine.

“È quasi umiliante dover leggere, scrivere e praticare quanto è scritto nel libro, ma è rassicurante avere delle indicazioni e siamo felici che sia stato scritto da una donna del nostro mondo”, ha aggiunto Malagò, che ha poi ricordato “lo strepitoso protocollo” firmato nel 2013 tra il Coni e l’allora ministro dello Sport, Josefa Idem, che istituiva la Settimana contro la violenza di genere.

Cultura del rispetto resta il concetto chiave. Lo ha spiegato bene Tarabelli con la dedica speciale impressa all’inizio del libro: ‘A mio figlio Enea, che sia l’uomo che ogni donna vorrebbe avere al proprio fianco’. “Proprio così, l’ho dedicato a mio figlio perché è importante educare gli uomini, soprattutto a saper accettare dei ‘no’ da parte delle donne”.

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