Cannabis, al via discussione (rovente) alla Camera

Ha preso il via oggi alla Camera la discussione sulla legalizzazione della cannabis
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cannabis

ROMA – Arriva in Aula la discussione sulla legalizzazione della cannabis. Si preannuncia, così, un finale di stagione rovente per le attività parlamentari. Per la prima volta in assoluto si discute su abolizione del divieto di detenzione per le droghe leggere e di autorizzazione alla coltivazione per uso personale. Il provvedimento, oggi, è in Aula a Montecitorio e la strada per la sua approvazione si preannuncia in salita. Il ddl arriva, però, senza mandato al relatore. Le commissioni Giustizia e Affari sociali, dove era all’esame, davanti alla presentazione di 1.700 emendamenti hanno preferito uno stop senza nemmeno leggerli. Le proposte di modifica torneranno, quindi, tutte in Aula. Ma dopo l’estate. Oggi intanto si è svolta solo una discussione generale.

Per i parlamentari di area centrista ci sarebbero, sul ddl, anche questioni di costituzionalità e di merito. Il voto è atteso comunque per settembre e un ricorso alla fiducia è da escludere. Come già successo per le unioni civili, anche il ddl sulla cannabis svincola i singoli parlamentari dalle indicazioni dei partiti di appartenenza quindi, difficile fare previsioni sull’esito parlamentare. In linea teorica contrari centristi, sia di destra che di sinistra, e cattolici Pd.

GIACHETTI (PD):  OGGI UN INIZIO DI STRAORDINARIA IMPORTANZA

Roberto Giachetti1“Oggi la legge sulla legalizzazione delle droghe leggere è formalmente all’ordine del giorno. Questo semplice fatto sta aprendo un dibattito sui media e nel paese che mai vi sarebbe stato. Solo per questo, ed è davvero solo l’inizio, bisogna guardare con grande speranza ai possibili esiti del l’iter legislativo. Oggi è un inizio di straordinaria importanza che solo a pensarci qualche mese fa sembrava impossibile”. Lo scrive su Facebook Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato Pd. “La determinazione delle nostre convinzioni ed il rispetto anche delle posizioni contrarie che si sono manifestate e si manifesteranno- dice Giachetti- sono certo contribuiranno a realizzare una bella pagina parlamentare e politica. Condivido con voi l’articolo di Paolo Mieli, pubblicato oggi dal Corriere della Sera, in merito al disegno di legge sulla legalizzazione delle droghe leggere a mia prima firma, che oggi inizia il suo iter in aula alla Camera”.

Giachetti avverte in queste ore “un sottofondo negativo: alcuni sostengono che la legge sarebbe minacciata dalle migliaia di emendamenti ostruzionistici che starebbero ottenendo un buon risultato, vista la decisione di rinviare che potrebbe essere presa oggi. Pensarla in questo modo è un errore assoluto. Se la legge arriva ad essere incardinata in aula- sostiene Giachetti-, vuol dire che ha superato tantissimi ostacoli a cominciare da quello più grave: il pregiudizio politico”. A questo punto, “abbiamo davanti a noi due strade: o chiedere direttamente il rinvio a settembre di tutto l’iter, per consentire l’esame degli emendamenti, oppure incardinarla nei tempi decisi dalla capigruppo con la discussione generale e poi rinviare il seguito a settembre. Abbiamo scelto, tutti d’accordo, questa seconda ipotesi- termina- perché consideriamo un fatto storico ed importantissimo che, per la prima volta e dopo anni di tentativi andati a vuoto, il Parlamento affronti in modo formale questo tema“.

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