Bimba salernitana bloccata in Russia, Di Maio: “Farnesina al lavoro”

La piccola Sofia di quattro anni è stata sottratta nel settembre 2018 al papà dalla madre e portata in Russia con l'inganno
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – “La Farnesina segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con l’Autorità centrale italiana che ai sensi della Convenzione dell’Aja si occupa della sottrazione internazionale dei minori. Il nostro Ambasciatore a Mosca è intervenuto ai massimi livelli per chiedere l’esecuzione delle sentenze russe che hanno stabilito in via definitiva il rientro di Sofia in Italia. La Farnesina continuerà a lavorare per favorire una soluzione della vicenda che tenga conto del superiore interesse di Sofia consentendole di rientrare in Patria”. Questa la nota del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, indirizzata a Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale della Campania, che lo scorso 19 marzo aveva rivolto un appello affinché si risolvesse le delicata questione della piccola Sofia, bimba di quattro anni di Teggiano, sottratta nel settembre 2018 al papà, Luigi Di Salvio, dalla madre e portata in Russia con l’inganno.

“Voglio ringraziare il ministro Luigi Di Maio – ha commentato Pellegrino nel corso della trasmissione Mattina9 di Canale 9 – per la sensibilità dimostrata e la celerità con la quale ha risposto alla mia istanza. È motivo di conforto la conferma che il governo, e in particolare il ministro degli Esteri, tramite la preziosa azione dell’Ambasciatore in Russia e del Console Generale a Mosca, sono in contatto con le autorità russe per la risoluzione di questa ingiusta e drammatica vicenda. Sono convinto che il nostro Paese farà valere il rispetto degli accordi internazionali nell’interesse superiore della piccola Sofia, per far sì che possa ritornare ad abbracciare il papà”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»