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Abruzzo. La regione spende il 106% dei fondi europei

PESCARA - Otto milioni di euro per un cofinanziamento che equivale a
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Palazzo_Silone_2PESCARA – Otto milioni di euro per un cofinanziamento che equivale a 50 milioni di euro interamente destinati al sistema delle piccole e medie imprese. Centottanta aziende, selezionate per i loro requisiti su 220 candidature, riceveranno un contribuito all’investimento nell’innovazione di processo, grazie ad un bando varato dalla Giunta regionale e conclusosi con una “risposta inaspettata” delle imprese. Ha fornito i dati il vicepresidente della Giunta regionale con delega allo Sviluppo economico Giovanni Lolli.

Per Lolli questo bando, dotato delle risorse del Fers 2007-2013, ha consentito alla Regione Abruzzo di segnare il traguardo del 106 per cento della spesa, nonostante “si fosse partiti, prima dell’insediamento della Giunta D’Alfonso, da un arretramento del 50 per cento, con lo spettro della perdita dei fondi. Ora siamo in overbooking – spiega Lolli – e siamo riusciti ad ottenere il risultato senza far ricorso ai progetti sponda. Peraltro, per questo bando che finanzia l’innovazione di processo, abbiamo ottenuto una specifica autorizzazione dall’Ue”.

Quindi Lolli si è soffermato ad analizzare lo stato di salute del sistema industriale abruzzese che a suo avviso si muove con “una doppia velocità. Quella della grande industria che in Abruzzo investe, cresce e che ha agganciato la ripresa, e il sistema delle piccole e medie imprese che è tutt’ora in sofferenza“. Le pmi “scontano anzitutto la difficoltà di accesso al credito ma è chiaro che rappresentando il 94 per cento di tutta l’industria regionale e il 53 per cento degli occupati è un dovere occuparsene”. La Giunta, in precedenza, ha finanziato progetti destinati ai confidi e all’internazionalizzazione e le reti. “La nostra linea- chiude Lolli- è far in modo di concentrare le risorse verso le pmi per sostenerne il definitivo decollo”.

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