hamburger menu

Gaza, Israele si prepara ad accogliere gli ostaggi. I media: “I primi da liberare sono originari di Nir Oz”

L'operazione denominata "Porte del Paradiso" è organizzata dalle autorità israeliane in coordinamento con l'esercito

Pubblicato:24-11-2023 15:06
Ultimo aggiornamento:24-11-2023 16:45
Canale: Mondo
Autore:
gaza rifugio msf
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

ROMA – La stampa israeliana fa sapere che l’esercito ha completato i preparativi per accogliere i 13 ostaggi che il gruppo palestinese Hamas dovrebbe rilasciare alle 16 ora locale – le 15 in Italia – nell’ambito dell’accordo raggiunto in settimana grazie alla mediazione del Qatar. Oltre a una tregua di quattro giorni scattata stamane, Hamas ha accettato di rilasciare 50 tra le persone catturate nell’attacco del 7 ottobre nel sud di Israele, in cambio della liberazione di 150 detenuti palestinesi da parte di Israele, donne e minori. La liberazione degli ostaggi israeliani avverrà presso il valico di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto.

LEGGI ANCHE: Iniziato il cessate il fuoco a Gaza, ma Israele avverte: “La guerra non è finita”

L’esercito israeliano ha predisposto elicotteri per trasferire rapidamente i civili in Israele. A bordo, anche cuffie anti-rumore e giocattoli per i bambini. Mobilitate anche ambulanze per fornire servizi medici sul posto, e squadre per la sicurezza. Una volta in Israele, le persone verranno trasferite negli ospedali, dove li attenderanno i familiari. Nella capitale Tel Aviv intanto i familiari degli ostaggi, come ogni venerdì dal 7 ottobre, hanno allestito una tavola per lo Shabbat, con pane azzimo e fiori e nastri gialli legate alle sedie vuote e anche fiori gialli a indicare speranza e attesa.

MEDIA ISRAELE: PRIMI OSTAGGI DA LIBERARE ORIGINARI DI NIR OZ

Dodici dei 13 ostaggi che Hamas sta per consegnare alle forze israeliane al valico di Rafah, che separa la Striscia di Gaza dall’Egitto, provengono dal kibbutz di Nir Oz, tra i più colpiti dall’offensiva del 7 ottobre. Lo ha riferito la testata Times of Israel, ricordando che nell’assalto contro questo kibbutz ben 75 persone erano state catturate e portate a Gaza, sulle 244 totali. L’operazione denominata “Porte del Paradiso” organizzata dalle autorità israeliane in coordinamento con l’esercito prevede di far arrivare i 13 cittadini israeliani – tra cui donne e bambini – nella capitale Tel Aviv alle 18 ora locale.

ISRAELE DIFFONDE LISTA PRIMI 39 PALESTINESI DA RILASCIARE

Israele ha reso nota la lista dei 39 detenuti palestinesi che verranno rilasciati subito dopo la consegna dei 13 ostaggi israeliani al valico di Rafah, nell’ambito dello scambio concordato con Hamad grazie alla mediazione di Hamas. L’emittente Al-Jazeera ha fatto sapere che la maggior parte di loro sono stati incarcerati per aver lanciato pietre contro soldati o cittadini israeliani. Si tratta di donne e minori.
Nessuno dei 3.130 palestinesi arrestati nei Territori occupati all’indomani del 7 ottobre figurano tra i detenuti che verranno rilasciati oggi. L’emittente ha riferito inoltre che, in vista dei prossimi rilasci, il premier Benjamin Netanyahu ha approvato una lista con 300 papabili, tra cui figurano 270 bambini e 30 donne. Ben 233 di loro sarebbero detenuti senza processo. Tra i prigionieri che dovrebbero lasciare oggi le carceri israeliane figura una donna in prigione da otto anni e mezzo. Ad Al-Jazeera il padre ha detto: “Non la vedo dal 2015”. Un’altra famiglia ha raccontato di aspettare il rilascio del figlio di sei anni, detenuto da un mese.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2023-11-24T16:45:18+01:00