Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Arrivano oggi nelle Marche venti profughi afghani inviati dal ministero dell’Interno

AFGHANISTAN_VOLI_ITALIA
Saranno ospitati presso il Covid Hotel di Gabicce Mare. Aguzzi: “Accogliamo i civili che hanno collaborato con le strutture italiane”
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – È atteso, in serata, l’arrivo, nelle Marche, da Fiumicino, di venti profughi afghani, che si sottoporranno alla quarantena di dieci giorni presso il Covid Hotel di Gabicce Mare. Provenienti da Kabul, sono civili che hanno collaborato con le strutture italiane e portati in salvo per il pericolo di morte, dopo la caduta della città a opera dei Talebani. “In una situazione di emergenza, come quella che si sta verificando in Afghanistan, la Regione Marche non si tira indietro nel cercare di aiutare i cittadini di questo Paese che stanno vivendo un indicibile dramma. Auspichiamo che la situazione si possa risolvere nel Paese d’origine”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi. Due giorni fa, la Regione Marche, attraverso il Servizio di Protezione Civile, è stata allertata dal Dipartimento nazionale per l’arrivo di profughi dall’Afghanistan, per i quali è stata chiesta la disponibilità per il periodo di quarantena di 10 giorni. Tutti i civili ospitati sono stati sottoposti a un primo tampone che è risultato negativo. Giungeranno nelle Marche attraverso la Croce Rossa Italiana, mentre l’accoglienza è curata dalla Protezione civile regionale. I profughi utilizzeranno parte del Covid Hotel, attualmente in funzione, situato a Gabicce Mare (PU), che ha una disponibilità di 40 camere: 15 sono già occupate per ospitare i casi di positivi marchigiani al Covid, mentre gli afghani verranno distribuiti, in base ai nuclei familiari, in alcune stanze ancora libere. “Ritengo doveroso e opportuno questo tipo di accoglienza, che potrebbe anche ampliarsi nel prossimo periodo”, ha concluso Aguzzi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»