Covid, Villani (Sip): “Vaccino efficace anche sulla variante inglese”

"Concepito su proteine fondamentali che servono per la sopravvivenza virus"
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ROMA – “Il vaccino e’ efficace anche rispetto alla mutazione inglese del Sars-Cov-2”. A dirlo e’ Alberto Villani, presidente della Societa’ italiana di Pediatria (Sip), intervistato a Unomattina. “Il virus e’ un parassita endocellulare obbligato– spiega Villani- il che significa che per vivere deve stare all’interno di una cellula. E’ normale che nel tempo si modifichi, lo fanno tutti i virus. Il vaccino e’ stato concepito su quelle che sono delle proteine fondamentali per la sua vita, perche’ sono quelle che gli consentono di attecchire sulla cellula e poi di penetrare. E ovviamente– sottolinea il pediatra- il virus non cambiera’ mai queste proteine, che sono quelle che servono per la sua sopravvivenza”.

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Alla domanda se ci siano delle evidenze che questa cosiddetta ‘variante inglese’ del SARS-CoV-2 preferisca colpire le persone al di sotto dei 60 anni, Villani spiega “che e’ probabile ma- precisa- cio’ avviene perche’ se al virus viene dato modo di diffondersi e di replicarsi chiaramente si perfeziona e tende a modificarsi in maniera vantaggiosa per lui, quindi aumentando la diffusibilita’. Per questo- ribadisce il presidente Sip- adottare le misure di prevenzione e’ fondamentale perche’ e’ l’unico modo per limitarne la diffusione ed evitare, quindi, che il virus replicandosi continuamente si perfezioni e diventi sempre piu’ abile. Tra le abilita’ piu’ importanti- ribadisce Villani- c’e’ proprio quella di avere la capacita’ di diffondersi tra le persone”. Secondo il presidente Sip piu’ che delle varianti del virus bisogna preoccuparsi dei comportamenti delle persone. Del resto i dispositivi di protezione e gli atteggiamenti virtuosi “rappresentano un limite anche alla diffusione del virus influenzale- sottolinea il pediatra, ricordando che- gia’ adesso che siamo a fine dicembre possiamo dire, rispetto agli altri anni, che i virus respiratori usuali stanno circolando molto meno. Quindi comportarsi nel rispetto delle regole fa si’ che anche il virus influenzale abbia meno possibilita’ di diffondersi”, conclude Villani.

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