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‘Mercoledì’ è su Netflix, la protagonista: “Amo le cose inquietanti”

Ad interpretarla una strepitosa Jenna Ortega, che prende il testimone da Christina Ricci (nei panni di Wednesday nel film 'La famiglia Addams' del 1991)

Pubblicato:23-11-2022 18:31
Ultimo aggiornamento:23-11-2022 18:31
Canale: Spettacolo
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ROMA – Uno degli show più attesi ha finalmente debuttato su Netflix. Tim Burton per la sua prima serie – scritta da Alfred Gough e Miles Millar (autori di ‘Smalville’)- ha deciso di raccontare la famiglia Addams (la prima ‘family’ non convenzionale della storia, creata nel 1940 dal vignettista Charles Addams) attraverso la cinica, inquietante, glaciale, intelligente e poliedrica Mercoledì. Ad interpretarla una strepitosa Jenna Ortega, che prende il testimone da Christina Ricci (nei panni di Wednesday nel film ‘La famiglia Addams’ del 1991). Per la giovanissima Ortega, classe 2002, questo che sta per concludersi è stato un anno davvero horror: ha preso parte all’ultimo ‘Scream’ e a ‘X: A Sexy Horror Story’.

JENNA ORTEGA: “HO SEMPRE AMATO LE COSE INQUIETANTI”

Ho sempre amato le cose inquietanti. Ci sono alcune foto davvero inquietanti di me che sorrido, sdraiata sul pavimento coperto di sangue. Non sono ancora mai stata accoltellata, quindi per me è una cosa divertente che faccio per lavoro, anche se è orribile da dire. Mi piace quando esce il sangue. Vorrei che le persone potessero vedere l’altra faccia dei film dell’orrore. Ridiamo tanto e per tutto il tempo sul set. Abbiamo girato una scena con Ghostface nell’ultimo ‘Scream’ e c’è stato un giorno in cui non riuscivamo a smettere di ridere. È davvero difficile spaventarmi. Quando ero più piccola quando guardavo i film horror insieme ai miei amici loro saltavano fuori da dietro gli stipiti delle porte e io non sussultavo”, ha detto Jenna Ortega in un’intervista.

TIM BURTON: “MERCOLEDÌ SONO IO”

“Mercoledì sono io”, aveva dichiarato Tim Burton in occasione della premiere all’ultima edizione di Lucca Comics & Games. Ed è proprio così. La serie, infatti, racconta di un outsider attraverso un altro outsider (quel genio indiscusso di Burton) dall’anima dark come tutto il suo incredibile cinema. ll regista porta sullo schermo la figlia adolescente di Gomez (Luis Guzman) e Morticia Addams (Catherine Zeta Jones) con uno stile inedito per lui. Più ‘addolcito’, meno crudo, disturbante e inquietante rispetto al suo solito stile per aprirsi al pubblico teen amante sì del soprannaturale, del mistero, della commedia ma anche del romanticismo, delle serie ‘instagrammabili’ e della perfezione visiva. La storia è ambientata alle Nevermore Academy: una scuola per studenti ‘speciali’ che accoglie Mercoledì, dopo aver messo dei piranha nella piscina della vecchia scuola in cui si allenano coloro che si sono permessi di fare i ‘bulletti’ con suo fratello Pugsley. In questi nuovi corridoi animati da nuovi compagni la protagonista deve indagare sulle sue visioni e a come gestirle, ma anche trovare le risposte a una serie di omicidi del passato che oggi sono un pericolo per abitanti della cittadina in cui si trova la Nevermore. Un viaggio nel mistero che appare troppo semplicistico e con troppa poca adrenalina per le alte aspettative che ci sono in ballo. Ma nonostante ciò, ‘Mercoledì’ è un teen drama che funziona anche con ‘poco Burton’ e anche distante ‘anni luce’ dalla natura degli Addams. Una menzione super (e ancora super) speciale va a Mano, l’inseparabile ‘partner in crime’ della protagonista dalle trecce nere e dal viso pallido.

C’È UNA MERCOLEDÌ IN OGNUNO DI NOI ?

Potrebbe essere difficile immaginare di trovare una Mercoledì in ogni essere umano. Eppure vedendo la serie è facile empatizzare con la protagonista. Lei si scontra con il mondo e con i genitori, prova spesso sconforto e fascino per ciò che non conosce, l’amore la terrorizza e la attrae al tempo stesso, è brillante, non riesce a nascondere disappunto o tristezza sul suo volto, è alla ricerca di un posto nel mondo e di amore. Ma è anche triste, arrabbiata e insoddisfatta. La Mercoledì di Burton è una di noi, nonostante tutto.

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