hamburger menu

In Emilia-Romagna l’orologio climatico con il countdown: 7 anni alla catastrofe

Per arrivare al punto di non ritorno climatico, ovvero l'aumento di 1,5 gradi, mancano al momento poco più di 7 anni: l'orologio è sulla home del sito della Regione Emilia-Romagna

orologio_clima

BOLOGNA – La Regione Emilia-Romagna mette online il conto alla rovescia per la ‘fine del mondo’. Sul sito dell’Assemblea legislativa compare infatti da oggi in home page l’”orologio climatico” che scandisce il tempo rimanente (attualmente, poco più di sette anni) per evitare l’aumento della temperatura media globale di 1,5 gradi , il punto di non ritorno convenzionale indicato dagli esperti per evitare la catastrofe climatica. A volere il countdown, sull’esempio di quello di Union Square a New York, sono stati Verdi e Movimento 5 stelle in Assemblea legislativa.

LEGGI ANCHE: Siccità, alluvioni e gli altri eventi estremi, ecco perchè la crisi climatica ha un costo insostenibile

Siamo la prima regione d’Italia a mettere a disposizione questo monito– dice Silvia Zamboni, consigliera dei Verdi e vicepresidente dell’Assemblea legislativa- Vogliamo mettere in evidenza quanto tempo abbiamo a disposizione per contenere il cambiamento climatico e verificare al contempo come procediamo con le energie rinnovabili. Con temperature estreme di questi giorni non ci dovrebbero essere più dubbi sull’urgenza”.

In base all’idea originaria, l’orologio climatico doveva essere fisico, da piazzare davanti alle torri della Regione in viale Aldo Moro. Ma quella soluzione “aveva costi veramente importanti- dice ancora l’esponente dei Verdi- quindi abbiamo deciso di metterlo online, con l’aggiunta di un display che avremo all’ingresso dell’Assemblea legislativa”. La sola versione online è costata infatti circa 3.400 euro, perché esiste un copyright sul “climate clock”.

LEGGI ANCHE: Siccità, Wwf: “Con la crisi climatica la situazione è insostenibile”

Per Silvia Piccinini, consigliera M5s in viale Aldo Moro, “è utile sollecitare anche la Regione in questo senso, oltre ai consiglieri. L’emergenza energetica che stiamo vivendo non deve farci dimenticare la prospettiva, che è quella di investire in maniera massiccia sulle energie rinnovabili. Dobbiamo agire oggi e dare risposte immediate”.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-23T14:22:46+02:00