Alitalia, Delrio: “Non c’è altra soluzione, impossibile nazionalizzare”

Dopo l'appello di ieri del premier Gentiloni, anche il ministro Delrio 'avvisa' i lavoratori di Alitalia
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ROMA – “Non c’è un’altra soluzione a questa ricapitalizzazione, non ci sono possibilità di nazionalizzazione, bisogna semplicemente seguire con coraggio questa strada che è stata iniziata e che può essere l’unica che permette di salvare davvero tanti posti di lavoro e rilanciare Alitalia“. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, lo dice al Tg1. Le parole di Delrio arrivano dopo l’appello del premier Paolo Gentiloni, che ieri ha voluto ricordare la gravità della situazione in cui ci troviamo’, avvisando i lavoratori che “senza l’intesa sul nuovo piano industriale l’Alitalia non potrà sopravvivere”. Dipendenti, piloti, hostess e steward hanno tempo di esprimesi sul preaccordo raggiunto tra azienda, sindacati e associazioni dei lavoratori, votando con referendum, fino alle 16 di domani.

FURLAN (CISL): GENTILONI CI METTE DI FRONTE A REALTA’

“Le parole espresse dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ci mettono di fronte ad una drammatica realtà: Alitalia morirà se verrà bocciato il piano. I lavoratori di Alitalia hanno ora in mano il destino della loro azienda”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sul referendum in corso sull’accordo Alitalia. “Non c’è oggi una alternativa concreta al piano industriale di sviluppo e di ricapitalizzazione su cui si sono impegnati il nuovo management di Alitalia e gli azionisti italiani e stranieri. Ma senza il sì a maggioranza dei lavoratori, Alitalia difficilmente potrà sopravvivere. Siamo consapevoli dei sacrifici che vengono nuovamente richiesti a tutto il personale di Alitalia. Ma il sindacato- aggiunge- ha fatto la sua parte, cercando di modificare il piano iniziale dell’azienda e contrattando con grande determinazione ogni possibile garanzia occupazionale e salariale per i lavoratori. Ecco perché in queste poche ore che mancano alla fine della consultazione, occorre rinnovare l’appello al senso di responsabilità dei lavoratori di Alitalia. Bisogna dare fiducia al nuovo management di Alitalia ed al piano di investimenti che deve rilanciare la compagnia, offrendo una prospettiva di sviluppo al trasporto aereo ed una certezza di impiego alle lavoratrici ed ai lavoratori di Alitalia e dell’indotto”.

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