VIDEO | Da fondazione Foqus 600 libri ai bambini dei Quartieri spagnoli di Napoli

Da domani insieme alla 'spesa sociale' arriverà in 200 case anche un pacco regalo contente tre libri destinati ai più piccoli
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print


NAPOLI – La fondazione Foqus dona 600 libri ai bambini dei Quartieri spagnoli di Napoli. Da domani, insieme alla ‘spesa sociale’ che viene consegnata ogni settimana ai bisognosi, arriverà in 200 case anche un pacco regalo contente tre libri, pubblicazioni rivolte ai più piccoli, dai romanzi per l’infanzia di Roald Dahl a classici come Piccole Donne. Nella scatola ci saranno anche pastelli, bloc notes, plastilina ed altri giochi che Foqus ha acquistato da cartolerie di Napoli. “Dai primi giorni dell’emergenza – spiega Ilaria Guerra della segreteria di Foqus – ci siamo subito attivati per la distribuzione di generi alimentari e successivamente ci siamo interrogati su come potessimo far sentire la nostra vicinanza in un altro modo. Abbiamo deciso, quindi, di acquistare dei libri che entreranno nelle case dei bimbi in questo momento di grande difficoltà. Sono lontani dalla scuola e non tutti hanno accesso allo stesso modo alla didattica a distanza”. Foqus ha acquistato i libri da una ventina di librerie indipendenti di Napoli e provincia, piccole realtà che hanno sezioni permanenti di libri per l’infanzia, ancora oggi chiuse per un’ordinanza della Regione Campania che ne impone lo stop.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, riparte il food delivery e riaprono le librerie in Campania

L’iniziativa è infatti promossa nell’ambito del progetto #adottaunalibreria, nato durante queste settimane di lockdown dalla collaborazione con l’associazione Ricomincio dai Libri. “Fondazione Foqus collabora con noi per portare avanti un’iniziativa concreta capace anche di aiutare noi librai. In questi mesi così difficili – racconta alla Dire Miryam Gison, libraia e fondatrice di Ricomincio dai Libri – il comparto librario è stato totalmente dimenticato. Ci hanno calato addosso un decreto di riapertura senza neppure autorizzare i cittadini a giustificare la propria uscita per comprare libri. In Campania poi ci è stata d’improvviso tolta anche questa possibilità, relegando il libro ad un mero oggetto, vendibile nei supermercati e addirittura nelle tabaccherie. Da tempo stiamo portando avanti con i colleghi librai della Campania una rete collaborativa”. Con #adottaunalibreria Ricomincio dei Libri ha inoltre promosso una campagna per invitare gli insegnati a spendere in libreria i loro crediti del bonus docenti. “Oggi – continua Gison – dobbiamo ‘ricominciare’ dalle librerie, perchè solo dalle librerie può ripartire l’intera filiera editoriale. Solo se l’ultimo miglio della catena, le librerie, sarà in salute, potranno lavorare e produrre anche i distributori, i grossisti, gli editori, gli autori. Mi auguro, allora, che iniziative come queste siano contagiose, che il buon esempio di Foqus, i nostri appelli, si moltiplichino, si diffondano a macchia d’olio e che per una volta ci si domandi veramente: quanto spazio vogliamo dare domani alla cultura nel nostro Paese?”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

22 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»