Covid, Regioni: “Quest’estate in spiaggia stessi criteri dell’anno scorso”

È quanto emerge al termine del tavolo interregionale sul demanio marittimo, coordinato dalla Regione Liguria
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GENOVA – Quest’estate si andrà in spiaggia con le stesse regole dell’anno scorso. È quanto emerge al termine del tavolo interregionale sul demanio marittimo, coordinato dalla Regione Liguria. “Ripartiamo da lì, lo ha confermato anche il ministro Garavaglia. Le Regioni stanno lavorando giusto a qualche accorgimento tecnico- spiega l’assessore ligure Marco Scajola- l’anno scorso il governo propose criteri irricevibili per il distanziamento in spiaggia e la vita negli stabilimenti: in Liguria, più del 40% degli stabilimenti non avrebbe potuto aprire. Le Regioni, allora, proposero altre linee guida recepite dal governo. Quelle linee guida sono ottimali: nella scorsa estate non c’è mai stata una spiaggia chiusa per problemi legati al covid“.

“NO A COLTELLATA AUMENTO CANONE A 2.500 EURO”

“L’attuale governo sembra intenzionato a confermare l’aumento del canone minimo per le concessioni demaniali marittime a 2.500 euro. Mi sembra allucinante: non è bello, non è giusto. Speriamo che il governo non dia questa coltellata a tante realtà che rischiano di essere messe in ginocchio. Abbiamo chiesto al ministro Garavaglia di sospendere questo aggravio per l’emergenza covid”, aggiunge l’assessore all’Urbanistica della Regione Liguria.

“Ci sono associazioni di volontariato e associazioni sportive che per un minimo spazio rischiano di vedersi aumentare il canone da 300 euro a 2.500- ricorda Scajola, che è coordinatore del tavolo- ho ribadito al ministro questa grande preoccupazione e mi ha garantito il massimo impegno per cercare di andare incontro a questa esigenza, già sollevata lo scorso anno dalle Regioni. I territori stanno facendo il possibile per dare sicurezza ai cittadini e certezze alle imprese, ma abbiamo bisogno che intervenga il governo che ha la diretta competenza“.

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