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Usl chiede criteri oggettivi per regolarizzazione precari della Pa

"La questione del precariato" nella Pubblica amministrazione "deve essere trattata in maniera organica e strutturata mediante un accordo
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“La questione del precariato” nella Pubblica amministrazione “deve essere trattata in maniera organica e strutturata mediante un accordo che stabilisca non solo criteri oggettivi e requisiti per l’attuale regolarizzazione, ma detti anche regole certe per i futuri accessi”. A dirlo è il sindacato dell’Usl, che in una nota stampa diffusa oggi annuncia la serata sul tema in programma alle 21 di lunedì prossimo nella sala Montelupo di Domagnano.

E lancia un messaggio diretto all’esecutivo: “Riteniamo che tale regolarizzazione dovrà essere attuata riconoscendo al personale precario l’attuale regime normativo e retributivo, considerato che, nel corso degli anni di lavoro, i dipendenti si sono visti rinnovare l’incarico per evidenti necessità della Pubblica amministrazione e hanno maturato una legittima aspettativa a vedersi riconosciuto definitivamente il trattamento fino a ora applicato”.

L’incontro della settimana prossima nasce sulla scia della “bozza di proposta ufficiale illustrata dal governo ai sindacati su tale tema”, rispetto alla quale Usl “ha avviato un ciclo di incontri, anzitutto con il Direttivo pubblica amministrazione e con i rappresentanti sindacali, proseguendo poi con gruppi di lavoro formati da lavoratori precari”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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