Pambianchi (Ciwas): “Ci chiudono? Dicano quanti focolai ci sono nelle palestre”

"Il nostro è un settore che produce 4 punti percentuali di Pil"
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ROMA – “Ci vogliono chiudere? Ci dicano, allora, dal 25 maggio a oggi quante sono state le strutture sportive controllate e quante sono state trovate non a norma. Qui non si sta decidendo sulla base delle evidenze scientifiche e sul tracciamento, ma su notizie varie e contrastanti”. A parlare è Andrea Pambianchi, portavoce del Ciwas (Confederazione italiana wellness e attività sportive) e proprietario di palestre, nel corso di un’intervista con l’agenzia Dire all’indomani dell’annuncio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla possibilità di chiusura ne prossimi giorni di palestre e centri sportivi.

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“Vogliamo capire dal tracciamento ufficiale delle Asl quanti focolai sono stati ricondotti alle strutture sportive- si chiede ancora Pambianchi- entro il prossimo fine settimana dovrebbero realizzare 14.286 controlli al giorno visto che parliamo di oltre 100.000 strutture sportive, tra palestre, piscine, scuole di danza e centri sportivi vari. Quale sarà la percentuale di strutture non a norma che determinerà la chiusura del settore? Se ne trovano 5.000 non a norma chiuderanno anche le altre 95.000? Lo vogliamo sapere perché il nostro è un settore che produce 4 punti percentuali di Pil e lo devono sapere i nostri clienti. Non si possono affermare cose simili con tale leggerezza”.

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19 Ottobre 2020
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