Bologna, ecco le nuove rastrelliere per biciclette: a prova di ladro

rastrelliere biciclette bologna
Si tratterà di una serie di barre di metallo piegate a forma di U e tenute insieme da due binari fissati a terra: più solide e quindi più sicure
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BOLOGNA – Una serie di barre di metallo piegate a forma di “U” rovesciata, tenute insieme da due binari fissati a terra: svelate le nuove (e attese) rastrelliere per la sosta delle biciclette scelte dal Comune di Bologna per sostituire il vecchio modello, che nel tempo si è dimostrato troppo facile da forzare per chi punta a rubare i mezzi parcheggiati. Le rastrelliere di nuovo tipo sono illustrate stamattina in commissione dopo che, a fine 2020, è arrivato l’ok all’installazione da parte della Soprintendenza.

Il soggetto attuatore è il gestore della sosta e com’è noto siamo in una situazione particolare”, afferma il direttore del settore Mobilità, Cleto Carlini, riferendosi al cambio d’appalto in corso (con annesso ricorso al Tar presentato dal gestore uscente, che è Tper). “Ci auguriamo ci possa essere quanto prima lo sblocco della fornitura, poi le risorse ci sono e sicuramente si recupererà in fretta la possibilità di aumentare la dotazione di rastrelliere”, aggiunge Carlini. Potrà così iniziare la sostituzione del vecchio modello, che dà “problemi anche di sicurezza oltre che magari di utilizzo- ricorda Rosanna Bandini del settore Mobilità- perché ha alcuni punti deboli, soprattutto nel punto di collegamento con l’anello”: troppo facile rompere questo elemento della rastrelliera e, aggiunge Bandini, troppo facile anche staccare dal terreno i montanti. Si è cercata quindi una soluzione più solida e “studiando i modelli presenti in altre città”, continua Bandini, alla Soprintendenza è stato proposto un oggetto “abbastanza pulito che si potesse adattare al contesto storico di Bologna ma anche funzionale in termini di resistenza”. Le nuove rastrelliere saranno così composte da “archi molto alti, semplici e puliti, con colore e forma che si adattano soprattutto al centro storico“, aggiunge Bandini.

Questa soluzione, dunque, “permetterà un ancoraggio molto più sicuro delle biciclette”, confida Bandini. In termini di stalli, le nuove rastrelliere coincideranno con le vecchie: a ogni arco potranno essere legate due biciclette e in questo modo continueranno a servire circa tre metri lineari per la sosta di otto mezzi.

Come aveva già spiegato di recente l’assessore alla Mobilità, Claudio Mazzanti, bisogna però tenere conto del fatto che l’autorizzazione della Soprintendenza riguarda in automatico solo la sostituzione delle rastrelliere esistenti. “Invece tutte le nuove installazioni, di sicuro in centro storico ma anche in tutti i punti di rilievo e oggetto di valutazione da parte della Soprintendenza, dovranno essere puntualmente discusse con la Soprintendenza stessa”, spiega Bandini: un vincolo comunque “ragionevole”, anzi “siamo molto contenti perché di fatto c’è un avallo al modello, che si potrà installare nei punti non vincolati”. Il consigliere Andrea Colombo (Pd), però, chiede “un ulteriore approfondimento sulla necessità di farsi autorizzare tutte le singole localizzazioni, perché sarebbe davvero un appesantimento non da poco dal punto di vista amministrativo”: secondo l’ex assessore, tra l’altro, nei documenti della Soprintendenza “non c’è un’indicazione esplicita” di questo tipo e per arredi paragonabili, come i cestini per i rifiuti, attualmente Palazzo D’Accursio non deve ottenere l’ok. Per Bandini, invece, la comunicazione della Soprintendenza “è chiara”, ma in ogni caso “faremo ulteriori verifiche”.

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