Franceschini: “Roma avrà il Museo Torlonia, al lavoro per individuare la sede”

Ministro ha visitato marmi insieme alla sindaca Raggi
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ROMA – “La collezione Torlonia è stupefacente. Il pubblico non la vede da più di 70 anni. Quando abbiamo iniziato questo percorso, qualcuno ci ha detto ‘non ci riuscirete mai’, ma grazie a Salvatore Settis siamo andati dal principe Alessandro. In un colloquio, che ricorderò come tra i più affascinanti del mio mandato da ministro, abbiamo costruito un percorso che si è concretizzato con questo accordo. La strada prevede la grande mostra da marzo 2020 a gennaio 2021 a Palazzo Caffarelli. Poi questa mostra girerà il mondo. Il tema sarà selezionare le autorevolissime richieste che stanno arrivando da tutti i più grandi musei del mondo. Alla fine di questo percorso la strada indicata prevede la creazione a Roma, anzi il ritorno, del Museo Torlonia”. Lo ha annunciato il ministro per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, che oggi ha presentato a Palazzo Corsini la mostra ‘The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces’, che dal 25 marzo 2020 al 10 gennaio 2021 porterà nei nuovi spazi espositivi di Palazzo Caffarelli 96 dei 620 marmi della collezione Torlonia grazie a un accordo siglato tra Mibact e Fondazione Torlonia.

“Le tracce per la nascita del Museo sono già dentro l’accordo- ha aggiunto il ministro- e alla fine del lungo giro per il mondo la collezione troverà una sede permanente a Roma. Stiamo lavorando per individuare i luoghi adatti insieme al Comune e alla famiglia. Sono convinto che in un tempo non troppo lungo si riuscirà a dare a Roma una cosa unica al mondo”.

Sollecitato dai cronisti sui tempi, Franceschini ha risposto che “abbiamo intenzione di correre, ma oltre le esposizioni internazionali bisognerà individuare il luogo e ristrutturarlo. Non vedrò il Museo Torlonia prima della fine del mio mandato, ma dopo”. Prima della conferenza stampa, Franceschini ha visitato parte della collezione Torlonia insieme alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. “È stato un privilegio visitare parte delle opere già restaurate, siamo storditi dalla bellezza”, ha poi detto il ministro. Con loro, anche il curatore dell’esposizione, Salvatore Settis, Alessandro Poma Murialdo, presidente della Fondazione Torlonia, e Jean-Christophe Babin, ceo Bulgari che ha contribuito a finanziare il restauro dei 96 marmi.

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18 Ottobre 2019
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