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La macroregione dell’Italia di mezzo parte dalla centrale unica degli acquisti

ANCONA - Una centrale unica per la spesa per
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marche2ANCONA – Una centrale unica per la spesa per la macroregione dell’Italia di Mezzo. In attesa che il dibattito sull’accorpamento delle Regioni riprenda il suo iter, presumibilmente dopo il referendum costituzionale di ottobre, le Marche, che guardavano anche alla Regione Adriatica (con Abruzzo e Molise) sembrano aver definitivamente virato verso la Toscana e l’Umbria. Tanto che le tre Regioni stanno definendo un percorso per realizzare una centrale unica per gli acquisti aggregando le diverse strutture che attualmente, in ogni singola regione, provvedono alla gestione delle gare per l’acquisto di beni e servizi in sanità. Ma anche in altri settori quali i servizi di pulizia, lavanderia e ristorazione per enti pubblici, vigilanza armata, guardiana e manutenzione degli immobili pubblici.

I tre governatori Enrico Rossi, Luca Ceriscioli e Catiuscia Marini hanno inviato una lettera al commissario alla revisione della spesa Yoram Gutgeld, con la quale formalizzano la proposta di aggregazione dei diversi soggetti regionali. Capofila del progetto sarà l’Umbria.

Una prima e concreta iniziativa di cooperazione interregionale finalizzata innanzitutto ad una migliore efficienza ed efficacia della spesa pubblica, oltre che ad aumentare il livello di trasparenza delle procedure- dicono in una nota i tre presidenti di Regione- Una tale realizzazione, in linea con i contenuti delle norme varate dal Governo in materia di revisione della spesa, determinerebbe altresì notevoli risparmi”.

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