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Vanessa Ferrari diventa Ufficiale della Repubblica: “Io a Parigi 2024? Non lo escludo”

vanessa ferrari ginnastica
La campionessa di ginnastica artistica, argento a Tokyo 2020, non esclude di partecipare alle prossime Olimpiadi. Alle Farfalle, bronzo ai Giochi giapponesi, il titolo di Cavaliere al merito
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ROMA – La campionessa di ginnastica Vanessa Ferrari, medaglia d’argento ai Giochi di Tokyo 2020, è stata insignita del titolo di Ufficiale della Repubblica italiana da parte del Quirinale, mentre alle Farfalle medaglia di bronzo in GiapponeAlessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti, Daniela Mogurean – è stato attribuito il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana.

La consegna delle Onorificenze è avvenuta questa mattina durante la ‘Festa delle Medaglie‘ organizzata dalla Federginnastica nel Salone d’Onore del Coni. Per Ferrari si tratta di un’altra onorificenza dopo quella di Cavaliere della Repubblica consegnata nel 2007, attribuita dopo la vittoria ai Mondiali di Aarhus 2006.

“A Parigi 2024 manca ancora molto, mi sto riposando e sto lasciando rilassare i tendini. Devo allenarmi con tranquillità senza farmi male. Per i Giochi non escludo nulla: ora si è concluso un percorso e me lo voglio godere, poi prenderò ogni decisione. Vediamo come staranno i piedi”. Vanessa Ferrari non chiude le porte alla quinta partecipazione alle Olimpiadi. Per la 31enne azzurra è arrivato un incoraggiamento speciale, grazie a un videomessaggio della leggenda della ginnastica mondiale, Nadia Comaneci: “Non ti sei mai arresa, sei una fonte di ispirazione per le giovani generazioni – ha detto il primo ’10’ della storia nella ginnastica – Parigi 2024 non è poi così lontana”.

Ferrari ha poi spiegato: “Negli anni sono cambiata tanto, sotto tanti aspetti, ma in gara la voglia di dare il massimo è sempre la stessa. La medaglia di Tokyo è dedicata alle persone che veramente hanno creduto in me, soprattutto quando neanche io ci credevo. In Giappone è stato tutto improvviso: la qualifica è arrivata pochi giorni prima, poi avevo male ai tendini ma non volevo che problemi esterni compromettessero ancora il risultato. Ce l’ho fatta. La mia carriera finora è stata bellissima, anche se difficile, con tanti infortuni. Sono sempre dovuta ripartire da zero lavorando più di prima”.

La campionessa italiana durante la premiazione ha ripercorso i momenti difficili prima della gioia di Tokyo: “Il percorso è iniziato nel peggiore dei modi, con il grave infortunio di Montreal: non pensavo di riuscire a rimettermi ma piano piano tutto è andato a posto anche se poi è arrivato il lockdown nel 2020 e poi ho avuto anche il Covid. È stato difficile ma si è concluso nel migliore dei modi. La possibilità di salire sul podio ce l’avevo anche a Rio 2016 e a Londra 2012, ma a Tokyo sono riuscita a fare il miglior esercizio nel momento che conta, anche se al termine della gara un po’ di delusione c’è stata perché mi sarebbe piaciuto far suonare l’inno”.

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