Firenze, protesta degli studenti in Comune: Nardella li incontra

Questa mattina gli studenti del liceo Machiavelli-Capponi davanti Palazzo Vecchio per denunciare lo ‘stato di salute’ delle loro scuole.
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FIRENZE –  La scorsa settimana hanno dato vita ad un sit-in sotto palazzo Medici Riccardi, davanti all’ingresso della Città metropolitana. Questa mattina gli studenti del liceo Machiavelli-Capponi, accompagnati da alcuni rappresentanti di altre scuole di Firenze, come l’istituto agrario e i licei Michelangiolo e Castelnuovo, si sono ritrovati davanti all’ingresso di Palazzo Vecchio per denunciare lo ‘stato di salute’ delle loro scuole.

LO SFOGO DEGLI STUDENTI

“L’elenco è lungo- si sfogano i rappresentanti studenteschi-: in alcune scuole non c’è acqua nei bagni, cadono gli intonaci, le caldaie non tengono la temperatura e c’è freddo. Addirittura in alcune classi piove. La situazione ormai è inaccettabile”. Così “fuori i soldi” è il coro più gettonato tra i ragazzi, raccolti sotto i finestroni del salone dei Duecento, impegnato dal Consiglio comunale.
La richiesta più urgente è un incontro con il sindaco Dario Nardella, visto che “non ci basta più parlare con tecnici, dirigenti ed ingegneri” della metrocittà, ente delegato all’edilizia scolastica. “Serve un impegno del sindaco”, perché “vogliamo i fondi che ci spettano”.

L’INCONTRO CON IL SINDACO

A metà mattinata, quindi, una delegazione di studenti è stata ricevuta in Comune proprio dal sindaco Nardella. Dopo un’oretta di confronto la delegazione è uscita con un documento scritto, firmato da Nardella e strutturato su più punti. Tra questi, spiegano gli studenti ai giornalisti, “l’impegno su sopralluoghi e controlli delle temperature in classe, visto che al Machiavelli si è andati sotto i 18 gradi, limite minimo fissato dalla legge”.

Nel 2019, poi, i lavori di manutenzione dovranno concentrarsi, in via prioritaria, “sulle coperture”. Entro gennaio, inoltre, sarà organizzato un incontro in Città metropolitana “con i presidi e i rappresentanti degli studenti per discutere come e dove destinare i fondi per le piccole opere di manutenzione”. Infine nel documento si prevede un “sopralluogo all’istituto agrario per verificare l’impianto di riscaldamento”. Al termine del presidio “siamo usciti con qualcosa di scritto e non è poco”, commentano gli studenti rompendo le fila.

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17 Dicembre 2018
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