Report della commissione Finanze, 17 novembre

La seduta odierna della Commissione consiliare Finanze e Bilancio si è aperta con la richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza, Nicola Renzi, Rf e Eva Guidi, Libera, di una maggiore condivisione di informazioni relative e riconducibili al tema della liquidità dello Stato
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SAN MARINO – La seduta odierna della Commissione consiliare Finanze e Bilancio si apre in comma comunicazioni con la richiesta avanzata dai consiglieri di minoranza, Nicola Renzi, Rf e Eva Guidi, Libera, di una maggiore condivisione di informazioni relative e riconducibili al tema della liquidità dello Stato. Renzi, Rf, sollecita i “colleghi di maggioranza” con domande precise, mentre Guidi, Libera, formula la richiesta di trovare una forma di condivisione periodica e strutturata di determinati dati e informazioni con la Segreteria di Stato per le Finanze. Da parte della maggioranza non c’è chiusura di fronte alla richiesta, ma si sottolinea comunque come anche nelle precedenti Commissioni Finanze siano stati trattati temi sul sistema finanziario, anche in forma segreta.

La commissione passa velocemente all’esame del Pdl presentato dal Segretario di Stato Fabio Righi “La società di professionisti in forma di società di capitali”, che “introduce nell’ordinamento sammarinese- come spiega il Segretario- la possibilità per i professionisti di entrare in una società di capitali”. Nel dibattito emerge sostanziale condivisione dei commissari sul provvedimento. Nicola Renzi, Rf, anticipa un emendamento che mira a estendere la possibilità di entrare in una società di capitali anche a professionisti non iscritti ad albi, ma il Sds Righi motiva l’esclusione con la distizione fatta tra liberi professionisti e lavoratori autonomi, per cui esistono altre forme societarie possibili (e anticipa di fatto la bocciatura dell’emendamento). Il provvedimento viene approvato all’unanimità e viene nominato relatore unico il consigliere Stefano Giulianelli, Pdcs.

I lavori proseguono al comma 3, “Mozione conseguente all’Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare di Repubblica Futura in merito all’assegnazione temporanea dell’incarico di Dirigente dell’Ufficio Tributario e all’emissione del Bando pubblico di selezione relativamente a tale ruolo”. Nello spiegare la mozione, il consigliere Nicola Renzi, Rf, interroga in definitiva il governo su quale idee ha per la nomina del nuovo dirigente e “su quale strade intende portare un ufficio che, soprattutto in questo momento, rappresenta un ufficio strategico”. Il Segretario di Stato per gli Affari interni, Elena Tonnini, ripercorre le tappe di un iter iniziato nella scorsa legislatura che ha portato a due bandi andati a vuoto per la nomina del nuovo dirigente. E anticipa la volontà, a fronte dell’insuccesso dei due bandi, di cambiare le norme attuali per avere requisiti più circoscritti rispetto quelli ordinari.
Si passa alla relazione del Sds per il Lavoro, Teodoro Lonfernini, in merito all’andamento dell’occupazione. Da gennaio “Al 30 settembre 2020- spiega- si registra un aumento di 125 riduzioni di personale rispetto allo stesso periodo del 2019, che risulta essere una percentuale del +42% del totale”. Anche sul fronte degli avvii lavorativi, da gennaio a settembre ci sono state 1.121 nuove assunzioni i meno rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a un meno 29%. I dati evidenziano come i lavoratori più colpiti siano i frontalieri in generale, mentre per i residenti le misure adottate- l’esclusione del 4,5% – abbiano contenuto la flessione.

“Questi dati sono decisamente preoccupanti e allarmanti per la nostra economia”, sottolinea Lonfernini. E “sono drammatici- incalza- se guardiamo la proiezione di fronte a noi nei mesi ottobre, novembre, dicembre 2020 e primo trimeste 2021, in particolare per tutti i settori più colpiti di prima accoglienza, pubblici esercizi e indotto turistico, che ripiomberanno in un’inattività totale”. Infatti, come spiega, l’adozione della zona arancione dei territori italiani limitrofi ha inibito gli spostamenti e qualsiasi azione possibile per dare respiro alle attività sammarinesi. Il dato negativo sull’occupazione “è destinato a salire”, spiega, mentre anche le aziende che sono rimaste a piena produttività “mantengono i loro piani occupazionali” e non intendono ampliarli. Di qui l’assicurazione comunque che “volontà del governo- puntualizza- è di lavorare al mantenimento delle tutele sociali, così come importante è continuare a trovare le risorse per l’uso della Cig, mantenere in vigore il decreto su ammortizzatori sociali e mobilità, compatibilmente al sostegno del nostro bilancio, anche per un periodo più prolungato sui fattori legati alla disoccupazione”.
I lavori si interrompono e riprenderanno in seduta notturna con il dibattito dei commissari sulla relazione.
Comma 1. Comunicazioni

Nicola Renzi, Rf
Da alcuni tempi, temi importanti come la tenuta del bilancio pubblico non sono affrontati o non sono affrontati come si dovrebbe. Una forza politica di minoranza è stata esclusa dal “piano generale” del Paese, non è certo fondamentale una forza politica per l’andamento del futuro della progettualità del Paese.
Nell’ultima Commissione Finanze, che risale a oltre un mese fa, abbiamo avuto l’illustrazione del Piano industriale di Cassa di risparmio, coperto da segreto e su cui non possiamo dire nulla, ma non abbiamo poi saputo se il piano è stato approvato, così come ci è stato presentato o meno. Non abbiamo saputo più nulla di preciso in merito alle linee di credito che la Bce avrebbe dovuto erogare a San Marino. Non sappiamo più nulla su Bns. Un consigliere di maggioranza ha fatto dichiarazioni anche forti su tutta la gestione della trasformanda/ta Cis -Bns. Prendetelo come stimolo per le forze di maggioranza: ciascun consigliere di maggioranza dovebbe pretendere dati aggiornati sulla liquidità dello Stato. Credo ogni consigliere di maggioranza dovrebbe pretendere di sapere a che punto è il tentativo di reperimento liquidità e quante manifestazioni di interesse ci sono stati per progetti di investimenti infrastrutturali per il centro storico, idem per lo stato dell’arte delle interlocuzioni del Fmi.

Eva Guidi, Libera
La pandemia ha reso ancora più critiche le difficoltà del Paese. A questo proposito, mi piacerebbe introdurre una riflessione per la possibilità, considerata l’estrema delicatezza del momento, di poter avere condivisione maggiore dei principali dati della situazione finanziaria della Repubblica. La forma la possiamo trovare insieme. C’è già una legge che prevede una relazione trimestrale da parte della Segreteria Finanze su alcuni dati, tutto ciò andrebbe allargato ad altri settori, come la liquidità dello Stato, non per fare sciacallaggio, cosa che non abbiamo mai fatto. Riteniamo possa essere agevole per tutti, anche per la Segreteria, che non deve rispondere di continuo a interpellanze in questo modo, avere un “pacchetto” preconfezionato per tutti.
A che punto sono le attività previste dal decreto sulla nuova Bns? Il decreto comportava un progetto enorme sulla sistemazione e sullo smaltimento di attività di Cis in Bns sia, più in generale, il ‘progettone’ di gestione Npl. Su questo è necessario procedere con sollecitudine, anche se con tutti i passi di cautela del caso.

Marco Nicolini, Rete
Rispondo al consigliere Renzi: mi pare lei finga di non conoscere quali sono le scelte dell’esecutivo per reperire liquidità. Tutti sappiamo che il primo passo sarà ricorrere al debito pubblico.

William Casali, Pdcs
Condivido l’invito a una maggior condivisione, non mi sembra però che siamo in difetto su questo, ma se si invita a migliorare, è sempre giusto accettarlo. E’ una fase impegnativa e bisognerebbe avere un approccio il più responsabile possibile, ma devo constatare che di comunicati ce ne sono stati diversi e non è sempre tranquillo il loro tenore.

Stefano Giulianelli, Pdcs
Il consigliere Renzi ha sollevato problemi attuali del nostro sistema finanziario, tutti temi importanti che mi pare questa Commissione finanze abbia sviluppato e approfondito. L’ultima seduta risale al 20 ottobre scorso dove, in seduta segreta, abbiamo approfondito il piano di Cassa di risparmio. E con cadenza mensile siamo stati convocati anche nei mesi precedenti per parlare di problemi relativi al sistema bancario del paese. Scorrendo le convocazioni dell’utimo triennio, non mi pare che la commissione Finanze venisse convocata con maggiore frequenza. Certamente condivido che l’aggiornamento di certi dati e informazioni sia fondamentale e non mi pare in questa maggioranza ci sia la volontà di ignorare le istanze della nostra realtà economica. Maggiori aggiornamenti sono utili a tutti, ma non mi pare ci sia una carenza informativa sostanziale.

Nicola Renzi, Rf
Quello che sto dicendo è una richiesta senza tatticismo. la mia è semplicemente una preghiera che rivolgo come cittadino a voi come consiglieri di maggioranza. Sapete perché non si é finalizzato il passaggio di quote Bns allo Stato? Sapete cosa sta succedendo nella linea di credito Bce, e se è attiva e se qualche banca ne ha attinto? Sapete a che punto è il piazzamento sui mercati di un bond di Stato atteso a luglio? Sapete qual è lo stato dell’arte con l’Ue, oltre al negoziato- di cui non si sa niente? Avrei tante altre domande che i sammarinesi si fanno costantemente per il loro lavoro e i loro risparmi.
Comma 2. Progetto di legge “La società di professionisti in forma di società di capitali”/APPROVATO ALL’UNANIMITÀ

Fabio Righi, Sds all’Industria dà lettura della relazione al Pdl
E’ una legge che introduce nell’ordinamento sammarinese la possibilità per i professionisti di entrare in una società di capitali. La persona giuridica potrà essere iscritta in una forma apposita,
ciò apre a possibilità oggi precluse ai professionisti, per la formazione, per le consulenze multidisciplinari. Crea una competitività e dà la possibilità che anche studi internazionali si avvicinino alla nostra realtà. Poi c’è anche un elemento di riduzione dei costi, lavorare sotto forma societaria è un aiuto anche sotto questo punto di vista.
Anche la parte formativa non da meno: se si è da soli, è difficile dedicare del tempo a formarsi, ma oggi la formazione è determinante per affrontare nuovi temi.
E’ un provvedimento innovativo per il nostro sistema, mentre altrove già esiste e ci avvicina alle best practice di altri Paesi. Non è un intervento fine a se stesso, ma si collaca all’interno di un programma di semplificazione che la Segreteria sta portando avanti, non solo semplificazione delle norme, ma anche renderle competitive.

Con lo scopo di perseguire tali finalità si è provveduto a redigere un articolato che favorisca quanto più possibile l’aggregazione dei soggetti esercenti le libere professioni, attualmente frammentati in piccole o medie strutture, spesso di carattere familiare, per accrescerne non solo la competitività ma vieppiù la capacità di fornire servizi di qualità in un contesto multidisciplinare sempre più richiesti dalla clientela e che già costituiscono la prassi ordinaria nelle realtà economiche dei paesi più evoluti, ora quasi sempre appannaggio di più organizzate realtà straniere.
Stefano Giulianelli, Pdcs
Per ringraziare il Sds Righi per aver portato un pdl all’avanguardia, in grado di far progredire il nostro sistema attraverso il lavoro quotidiano di tanti professionisti. Un ringraziamento va anche agli ordini professionali che hanno collaborato alla stesura di un pdl facilmente fruibile, di 12-13 articoli, quindi anche facile da applicare e va nella direzione della semplificazione normativa. La possibilità per la società di capitali di assumere professionisti è l’unico elemento di differenziazione con la normativa italiana sulla stessa materia, ci sarà infatti la possibilità per il socio professionista di essere assunto nella propria società e questo avrà conseguenza sotto il profilo fiscale.

William Casali, Pdcs
Per ringraziare il Sds per questa proposta che accolgo con favore, penso sia molto utile che i giovani professionisti abbiano possibilità di accedere al mercato in una fase difficile, mettendo in comune risorse e lavorando in team.

Eva Guidi, Libera
Chiaro che mancava a San Marino una legge in questo senso, in Italia è presente da una decina di anni, con più o meno fortune. Da questo punto di vista i clienti chiedono soluzioni in tempi brevi, ad alta specializzazione e a costi contenuti: a fronte di queste esigenze l’aspetto multidisciplinare che si propone può essere un valido elemento di attrattiva.

Nicola Renzi, Rf
E’ una legge che accogliamo favorevolmente, ma riteniamo che l’occasione che si crea con il nuovo pdl potrebbe essere ampliata anche ad altre attività, oggi non considerate come attività afferenti ad ordini riconosciuti, ma che pure potrenbero essere utili a società previste dalla legge (per esempio consulenti di marketing, economici…). Gli emendamenti che presentiamo vanno nel solco di evitare che queste altre forme di professionisti siano escluse da questa possibilità.
Sds Fabio Righi, replica

Mi fa piacere ascoltare apprezzamento al Pdl. Sulle ripercussioni sul fronte contributivo per il libero professionista che diventa dipendente della società: di fatto la variazione non ha incidenza tali da creare sbilancio. Sulle considerazioni generali toccate rispetto alla possibilità di ampliare la forma societaria a professioni non organizzate in albi o ordini: ringrazio per gli emendamenti che sono un punto di riflessione. Ma abbiamo ragionato in questo senso, facendo distinzione tra liberi professionisti e lavoratori autonomi, tra quindi chi si organizza in albi e tutte le altre figure, per cui esiste già la possibilità di formarsi in forma societaria. Non ci sono vantaggi fiscali per parità di trattamento tra forme giuridiche nell’ordinamento. Questa applicazione della norma a queste figure viene superata in questo modo.
Dichiarazione di voto
Nicola Renzi, Rf
Un po’ di rammarico per il nostro contributo bocciato, volto ad ampliare al massimo il progetto che doveva essere il meno possibile settoriale in questo momento. Sosteniamo comunque al massimo il Pdl.

Eva Guidi, Libera
Riteniamo questa legge possa andare nella direzione della fornitura di servizi più qualificati, come richiesto dalla clientela e da imprenditori che si recano nel nostro Paese e intendono svolgere qui la loro attività, anche per questo aspetto sosteniamo la legge.
William Casali, Pdcs
Esprimiamo il nostro favore al pdl, lo tieniamo un progetto utile che può contribuire a sviluppo ecoomico e a facilitare attività professionale che ha bisogno di essere rilanciata

Iro Belluzzi, Npr
Come Npr voteremo a favore della legge, pensando possa essere in futuro uno strumento che può essere vantaggioso fiscalmente ma che permetterà crescita del livello professionale nel territorio. Non vedrei male nel tempo una contaminazione per professionisti esterni che si potessero insediare in territorio per costituire società di diritto sammariense per svolgere attività anche fuori territorio.

Michele Pelliccione, Dml
A nome di Dml sosteniamo il pdl, il punto sostanziale è l’aver raggiunto l’obiettivo di instradarsi verso un percorso di semplificazione normativa per accogliere investimenti da fuori territorio, questa legge è una opportunità nuova e può portare opportunità imprenditoriali nuovi a Repubblica.
Comma 3.Mozione conseguente all’Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare di Repubblica Futura in merito all’assegnazione temporanea dell’incarico di Dirigente dell’Ufficio Tributario e all’emissione del Bando pubblico di selezione relativamente a tale ruolo
Renzi: quale idee ha il govenro per nuovo dirigente e quale strade ha per definire strade a ufficio strategico come questo.
Eelena Tonnini, Rete: questa interpellanza dà occasone di fare riflessione importante su uffucio particolarmente stratgico sopratutto in questa fase. Due delibera da parte questo governo, ma probematiche emerse da parte governo Adesso.sm, su difficoltà reperire ruoli di supplenze per ruoli di alti funzionari pubblici. Era stato fatto bando di selezione a giugno 2018, di fatto andato vuoto. Ad aprile 2019, un anno dopo nomina “per fama”, condivido sarebbe stato preferibile cambiare norma ma ci si è appoggiati a delibera con norma generica. Due bndi andati a vuoto, governo si sta interrogando su esigenza di cambiare norma, non agire utilizzando norme esistenti poco circoscritte ma intervenire su norma. Intenzione di utilizzare procedure classiche, ma nel momento in cui due bandi sono andati vuoti, verificare soggetto con requisiti più circoscritti, stringenti, rispetto quelli ordinari, nomina quindi a chiamata dal momento procedure ordinarie abbiano dato esito negativo. Il che contempli trasparenza e con scelte che premino merito e raggiungimento obiettivi.
Comma 4. Relazione del Segretario di Stato per il Lavoro in merito all’andamento dell’occupazione

Teodoro Lonfernini, Sds per il Lavoro
I dati sono aggiornati a fine settembre. Ancora più oggi diventa importante presentare alle istituzioni la relazione trimestrale sull’occupazione anche alla Commissione competente, per avere uno spaccato del sistema nell’anno peggiore degli ultimi decenni.
La riduzione del personale nel settore privato sia per non rinnovi dei rapporti a tempo determinato e indeterminato: al 30 settembre 2020 si registra un aumento di 125 riduzioni di personale rispetto allo stesso periodo del 2019, risulta essere una percentuale del +42% del totale, segnale ovvio che l’economia sta ancora faticando a riattrezzarsi sotto il profilo della richiesta del lavoro. Sono numeri a dimostrazione che gli interventi sulla Cassa integrazioni straordinaria hanno portato effetti, altrimenti la percentuale sarebbe decisamente maggiore.
Si registra un aumento dei licenziamenti più marcato per i lavoratori frontalieri, pari al +86%, rispetto ai lavoratori residenti, che sono un +36%. Nel totale il 56% dei licenziamenti da gennaio a settembre hanno interessato i lavoratori residenti rispetto al 58% del 2019, segnale anche questo che misure a difesa dell’occupazione interna hanno dato qualche tiepido segno positivo.
Per i non rinnovi a tempo determinato, si registra una diminuzione dell’11% rispetto un anno prima, effetto legato al calo degli avvii lavorativi. In questo caso si registra una diminuzione dei licenziamenti dei residenti rispetto ai non residenti, una riduzione del 15% di non rinnovi di non residenti, dal 75% del totale del 2019 al 71% del 2020.

Avvii lavorativi: anche qui un calo dovuto alla crisi economica legata alla pandemia. Da gennaio a settembre ci sono state 1.121 nuove assunzioni i meno rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a un meno 29%. Anche in questo caso la riduzione ha interessato più i non residenti, -40%, mentre -21% i residenti. Anche in questo caso, sicuramente le misure adottate con l’esclusione del 4,5% e la chiamata diretta con quel 4,5% ha contenuto sicuramente la riduzione di personale sammarinese e residente che stava diventando uno dei motivi principali di licenziamento, per il fatto che i contratti di lavoro nei confronti personale sammarinese aveva costi maggiori.
Se si vuole trovare in questo scenario un segnale positivo in un contesto estremamente negativo: le nuove assunzioni hanno interessato per lo più personale residente. Infatti il 67% sono assunzioni di sammariensi rispetto al 61% del precedente periodo del 2019. Più marcato il dato da maggio a settembre, periodo in cui è stata sospesa la chiamata nominativa dei residenti, il 74% delle nuove assunzioni in questo periodo è stato di personale residente.
Questo porta a un dato totale sull’occupazione sammarinese nel mondo privato, al 30 09 2020, che registra un numero di occupati pari a 16.184, di cui frontalieri -comunque un numero decisamente importante- 6.801, mentre residenti sono 9.383. Rispetto al 30.09.2019 si registra una diminizione dello 0,9% della forza lavoro. Dato molto più marcato se guardiamo al dato dei frontalieri, -2,3%, e rispetto ai residenti -0.1%. E’ l’unico dato positivo rispetto al giugno 2020, in quel periodo post lockdown si registrava un 2% totale in meno, 2,2% dei non residenti e 1,6% dei residenti.
Questo porta ad leggero calo del tasso disoccupazione totale: al 30 settembre al 6.9% al 30 09 2020, rispetto 7.80% del settembre 2019, e a un 7.20% dello scorso giugno.
Questi dati sono decisamente preoccupanti e allarmanti per la nostra economia, potrebbe essere fuorviante dire diversamente. I dati sono un totale relativo al 30 settembre di quest’anno che ha vissuto in 9 mesi, sia i periodi di lockdown, con una lenta ripresa delle prime settimane di giugno nel settore turistico e commericale, per riesplodere a luglio, agosto e settembre, ma diventano drammatici se guardiamo la proiezione di fronte a noi nei mesi ottobre, novembre, dicembre 2020 e primo trimeste 2021, in particolare per tutti i settori più colpiti di prima accoglienza, pubblici esercizi e indotto turistico, che ripiomberanno in un’inattività totale. E lo possiamo vedere già oggi con l’adozione della zona arancione nei territori limitrofi che inibisce tutti gli spostamenti e le azioni che potevano ancora essere condotte, ancora con grande monitoraggio da parte del nostro paese.Quindi al 30 di settembre, tra luci e ombre, nonostante avere più del doppio di riduzione del personale allo stesso periodo dell’anno precedente desti grande preoccupazione, in proiezione futura dei prossimi mesi, è ovvio che il dato è destinato a salire.
L’elemento della domanda e offerta di lavoro diventa drammatico per il vuoto delle due circostanze, in questo periodo anche le aziende che hanno potuto lavorare, anche al 150%, perché ritenuti settori essenziali, e che non hannno dovuto ridurre per nulla la loro forza produttiva, in questo momento mantengono i loro piani occupazionali: segno comunque di debolezza di ripresa economica post pandemia che deve farci tenere alta l’attenzione legata a tutte le politiche del mondo del lavoro e di tutele sociali e sostegno alle imprese (Cig) che devono essere punti fermi su cui lavorare sia in previsione del bilancio, sia di norme attuative che consentano il prolungamento delle misure adottate fino ad oggi.

Il lavoro che ritenevo importante con i commissari era presentare una sintetica relazione, frutto del monitoraggio costante che svolgiamo sia con il decreto sugli ammortizzatori sociali, sia del lavoro trimestrale sull’andamento della riduzione personale. Volontà del governo è di lavorare al mantenimento delle tutele sociali, così come importate è continuare a trovare le risorse per l’uso della Cig, mantenere in vigore il decreto su ammortizzatori sociali e mobilità, compatibilmente al sostegno del nostro bilancio, anche per un periodo più prolungato sui fattori legati alla disoccupazione. Abbiamo tanti casi di soggetti che hanno terminato il periodo di mobilità e si trovano in disoccupazione in un momento di grande stagnazione tra domanda e offerta. Questo è quello che sta emergendo, è il punto primario su cui dover intervenire e investire per rimettere in moto la macchina produttiva del lavoro.
Repubblica di San Marino, 17 Novembre 2020/01

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17 Novembre 2020
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