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Milano, Sala: “Per la mia lista voglio la doppia cifra”

PRESENTAZIONE LISTA BEPPE SALA
E a Salvini risponde: "I rappresentanti della società civile fanno fatica a mettere la faccia di fianco alla sua"
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MILANO – “La lista civica precedente nel 2016 ha preso l’8% ma io ho l’ambizione di vedere un risultato migliore, in doppia cifra“. Lo afferma il sindaco di Milano e candidato del centrosinistra alle prossime comunali, Giuseppe Sala, nel corso della presentazione della propria lista civica.

Il logo con richiamo ‘olimpico’, che vuole rappresentare “lo spirito” che la compagine messa in piedi dal sindaco uscente Giuseppe Sala vuole riversare su Milano: “Avere la fiducia nella coesione e creare una visione”. Inoltre, “i colori sono quelli dei 5 cerchi olimpici”, afferma Sala, il quale ricorda che i giochi olimpici “saranno alla fine del mandato del futuro sindaco”.

La lista civica del sindaco, presentata oggi a Milano, per ora annovera tra gli altri due assessori (Elena Guaineri e Gabriele Rabaiotti), include anche alcuni consiglieri comunali (Emmanuel Conte e Roberta Guaineri), due esponenti dei Municipi (Martina Riva dal 7 e Simone Zambelli, presidente dell’8), oltre al presidente Acli di Milano, Paolo Petracca.

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SALA: RISPETTO ALBERTINI, MA SALVINI FA FATICA

“Facevo controllare ieri qual è stata la prima volta in cui Salvini ha parlato di candidature a Milano: è da giugno che Salvini dice di avere la fila dei candidati della società civile. Ora io non pretendo mai di aver ragione, ma la mia idea è che i rappresentanti della società civile fan fatica a mettere la faccia di fianco a Salvini, per cui mesi e mesi di lunghissime file di aspiranti e oggi siamo ancora dove siamo”. Risponde così al leader leghista- durante la conferenza stampa di presentazione della lista che porta il suo nome- il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Arriva dunque pronta e piccata la replica del ricandidato sindaco del centrosinistra, il giorno dopo in cui Salvini ha spinto in pole position l’ex sindaco Gabriele Albertini per il centrodestra.

Un avversario nei confronti del quale Sala nutre rispetto. “Se ci fosse la candidatura di Albertini non sarebbe una sorpresa perché ricordo che Albertini si è candidato già nel 2016 con la lista di Parisi”, afferma. Dopodiché, “porto grande rispetto nei confronti di tutti quelli che si sono presi sulle spalle il difficile lavoro di fare il sindaco di Milano, e di Albertini ho sempre parlato in termini positivi, quindi- chiude- nulla da dire sulla persona”.

SALA A LETTA: M5S? A MILANO SIAMO GIA’ FORTI

“Io da tempo sono stato il primo a guardare al M5S a livello nazionale, ma con questa legge bisogna mettere insieme più del 45%. Capisco che Letta guardi al M5s ma a Milano abbiamo una forza estremamente significativa”. Lo afferma il sindaco uscente e candidato per il centrosinistra alle prossime comunali milanesi, Beppe Sala, a margine della presentazione della sua lista civica.

Detto ciò, Sala detta l’organizzazione della campagna. “Dalla settimana prossima alle liste che si sono già presentate chiederò di esprimere un rappresentante e metteremo in piedi un tavolo politico che mi accompagnerà: quindi le scelte relative alla campagna vanno fatte a quel tavolo”.

Tornando al Movimento 5 stelle, Sala ribadisce che “ad oggi noi non sappiamo dove si collocheranno politicamente”, mentre la lista del sindaco, pur essendo “una lista aperta, con tante anime in pena rispetto alla collocazione nei partiti”, mantiene una caratteristica, ossia quella di essere “nell’alveo del centrosinistra”.

E al Pd, rimasto ‘scottato’ dalla sua adesione ai Verdi Europei, Sala tende la mano: “Io non ho tessera di partito (in Italia, ndr) ma sono sempre stato leale con chi è con me“.

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