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Tg Scuola e Formazione, edizione del 16 settembre 2022

Si parla di ritorno in classe; di docenti; di edilizia scolastica; del progetto ‘We all say No’

Pubblicato:16-09-2022 15:26
Ultimo aggiornamento:16-09-2022 15:26

Tg Scuola e Formazione
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PRIMA CAMPANELLA DELL’ANNO, GLI STUDENTI: “LA POLITICA CI ASCOLTI”

Prima campanella dell’anno per milioni di studenti in tutta Italia. Questa settimana si sono riaperti i cancelli delle scuole, e per la prima volta dall’inizio della pandemia, l’anno scolastico riparte senza limitazioni. Distanziamento e mascherine, infatti, sono solo raccomandati. Niente più orari scaglionati, si entra tutti insieme. “Finalmente quest’anno scolastico ricomincia senza emergenza sanitaria”, dice Chiara, studentessa del liceo Cavour di Roma. Eppure per gli studenti i problemi della scuola rimangono. Su tutti, edilizia e precariato dei docenti, che costringerà diverse scuole ad un orario ridotto le prime due settimane di didattica. Anche per questo, i giovani della Rete Studenti Medi hanno avviato una serie di azioni di protesta: dopo un flash mob davanti al ministero dell’Istruzione, hanno affisso striscioni in 50 scuole italiane per chiedere che la voce degli studenti continui ad essere ascoltata.


I PRESIDI: “MANCANO INSEGNANTI”, MA IL MINISTRO RASSICURA: “SOLO IL 5%”

Emergenza sanitaria rientrata, a preoccupare docenti e dirigenti in vista del rientro in classe degli studenti, è soprattutto la mancanza dei docenti. Per Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), “Accantonata l’emergenza Covid, restano sempre gli stessi problemi. Il primo è che non ci sono tutti i docenti che ci dovrebbero essere. Il ministro si è impegnato- ha spiegato Giannelli-, ma il meccanismo dei concorsi centralizzati non funziona. Dobbiamo permettere alle scuole di gestire in maniera autonoma le assunzioni”. Di tutt’altro avviso il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, secondo cui “Non c’è un problema di cattedre: ci sono circa 40mila supplenti, che sono il 5% del totale”. Per il ministro, quindi, l’allarme lanciato dai sindacati è una provocazione per riportare la scuola al centro dell’attenzione. “Ma non c’è nessun balletto delle supplenze”, assicura Bianchi.  La via maestra “è fare i concorsi e continuare in questo lavoro che abbiamo fatto ossia di riportare l’idea che per entrare nel pubblico impiego serve il concorso”, sottolinea il ministro.

CITTADINANZATTIVA: “45 CROLLI NELLO SCORSO ANNO SCOLASTICO”

Un patrimonio edilizio scolastico vecchio e malconcio, visto che più del 40% delle scuole è stato costruito prima del 1976 e oltre la metà è privo delle certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi. 45 i casi di crollo registrati negli istituti di vario ordine e grado nell’ultimo anno: circa un episodio ogni quattro giorni di scuola. Sono alcuni dei dati che emergono dal XX Rapporto ‘Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola’, presentato a Roma da Cittadinanzattiva. Dal rapporto, emerge che gli istituti secondari di secondo grado mostrano più degli altri le crepe dovute all’età e l’irrisolto problema delle classi sovraffollate. Circa l’8% del totale delle classi delle superiori ha più di 26 studenti. “Nonostante i fondi del PNRR, permangono numerose criticità, come mostrano i numeri di questo Rapporto, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva- speriamo il Governo che verrà voglia dare risposte certe e rapide”.

TERMINATE LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO ‘WE ALL SAY NO’

Spiegare e far comprendere ai ragazzi l’importanza della proprietà intellettuale e del perché va tutelata. è il fulcro del progetto ‘We all say NO’, condotto in collaborazione con l’Agenzia di stampa Dire, patrocinato dal ministero dell’Istruzione, finanziato da EUIPO (Ufficio dell’UE della proprietà intellettuale), e supportato da CREDA, Univerona, Università Europea e Fapav. Le attività del progetto, rivolto a ragazzi della scuola primaria, secondaria, ma anche universitari e docenti, si sono appena concluse. Negli incontri con gli studenti, Adiconsum e Agenzia Dire, attraverso video e dimostrazioni pratiche, hanno spiegato ai giovani come distinguere i prodotti veri da quelli contraffatti o come scaricare legalmente, rispettando quindi il copyright, contenuti online come musica, film, software, videogiochi, lasciando poi alla creatività dei ragazzi la realizzazione di un messaggio rivolto ai loro coetanei.

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