Il Tar dà ragione agli animalisti: sospesa la cattura dell’orsa JJ4

Un'ordinanza di agosto l'aveva condannata alla reclusione a vita
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Foto di archivio

ROMA – L’orsa JJ4 libera di fare la mamma. Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Enpa e Oipa.

“Un provvedimento estremamente importante, che accogliamo con grande gioia. Felici per l’orsa e i suoi cuccioli, per la tutela del patrimonio più prezioso di biodiversità e per poter dare voce ai tantissimi cittadini in apprensione per la sorte dell’orsa” . Così le associazioni Enpa ed Oipa.

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“Abbiamo chiesto e auspicato questo pronunciamento nel rispetto del diritto, per cui abbiamo tanto intensamente lavorato in una situazione di emergenza per la sorte della popolazione Ursina e per il destino di un progetto così rilevante come Life Ursus, voluto dall’Europa e dal nostro Paese. Ora attendiamo la discussione delle due ordinanze che abbiamo impugnato di recente: l’udienza è prevista per il mese di ottobre. Ricordiamo che la prima delle due frettolose ordinanze di agosto riguarda, appunto, la reclusione a vita dell’orsa JJ4 mentre la seconda prevede l’ergastolo per M57 (l’orso coinvolto nello scontro con il giovane carabiniere) e per tutti gli orsi-non identificati e in numero indefinito -che si affaccino, anche fuggevolmente ed episodicamente nei comuni di Folgarida, Andalo e limitrofi. Interpretiamo la sentenza di sospensiva del Tar come un richiamo alla ponderazione nelle pubbliche decisioni. Questo, vorremmo dire, non è più tempo di trappole, né per gli orsi, né per il diritto, a cominciare dal Pacobace, tante volte invocato negli atti ufficiali dalla Provincia Autonoma di Trento mentre se ne violavano lettera e spirito”.

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16 Settembre 2020
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