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Maturità, Amalia Ercoli Finzi: “Nel 1956 dovevamo ricostruire l’Italia come voi oggi”

Amalia Ercoli Finzi maturita
Il videomessaggio agli studenti della prima donna italiana laureata in Ingegneria aerospaziale
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ROMA – Nel giorno d’inizio degli esami di Stato, la ‘signora delle comete’, Amalia Ercoli Finzi, si rivolge alle studentesse e agli studenti che da oggi affrontano il colloquio dopo un anno difficile a causa della pandemia. Lo fa con uno speciale messaggio, attraverso i canali social del ministero dell’Istruzione, nel giorno in cui si ricorda anche Valentina Tereškova, la prima donna a viaggiare nello spazio.

“Ricordo l’Esame di maturità come uno degli eventi importanti della mia vita. Era il 1956 e uscivamo da una guerra terribile di cui ancora le macerie testimoniavano gli orrori. Noi giovani sapevamo di avere due compiti importantissimi: la ricostruzione dell’Italia e la riconquista della libertà”. La scienziata si è rivolta alle ragazze e ai ragazzi, incoraggiandoli. “Anche voi venite da un periodo difficile, la pandemia, che non solo vi ha impedito di frequentare regolarmente le lezioni, ma ha messo in luce le criticità della nostra società, la sua fragilità, e sono tutti problemi che voi siete chiamati a risolvere. Di fronte a voi avete la vita professionale, quella che, se viene affrontata e perseguita con impegno e con amore, vi porterà a dei grandi successi. Certamente riuscirete a costruire un futuro migliore qualunque cosa voi decidiate di fare”.

La prima donna italiana a laurearsi in Ingegneria aerospaziale, oggi professoressa onoraria al Politecnico di Milano, ha rivolto un augurio speciale alle studentesse che sceglieranno di proseguire gli studi nelle discipline Stem: “Non lasciatevi limitare dai pregiudizi che vi vogliono soltanto angeli del focolare. Voi siete brave e potete fare tutto quello che volete purché facciate tutto con impegno e con passione e ci mettiate anche gioia, serenità e un pizzico di fortuna”.

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