Caso Massaro, nominata la terza Ctu. “Su di me finta mediazione familiare”

laura massaro
"Dopo tutte le persone con cui ha parlato, mio figlio oggi ha 11 anni e ha espresso la sua volontà di stare con la madre", dice la mamma coraggio
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ROMA – “C’è stallo totale sul mio caso. Dopo 8 anni di procedimento in cui io e mio figlio siamo stati vivisezionati in lungo e largo, senza che sia emerso nulla di grave che possa giustificare l’allontamento del bambino, e dopo una sentenza d’appello che revocava questo decreto di allontanamento, il Tribunale dei minorenni ha sempre confermato la presenza della tutrice in quanto io sono sospesa da quasi due anni dalla responsabilità genitoriale sulla base di una falsa CTU che mi accusava di alienazione parentale. Poi ha nominato un curatore e adesso anche una terza CTU. Non so più come fare per porre fino a questo calvario, specie per mio figlio“. Così Laura Massaro, mamma coraggio e fondatrice del comitato ‘Madri Unite contro la Violenza Istituzionale‘, in un sit in davanti Montecitorio ieri mattina.

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“Il bambino- spiega Massaro- è sottoposto ad un percorso psicologico su ordine del Tribunale, anche se questo va contro l’art.32 della Costituzione in cui si recita che a nessuno può essere imposto un trattamento sanitario, eppure il bambino lo sta facendo. Dopo tutte le persone con cui ha parlato, oggi ha 11 anni e ha espresso la sua volontà di stare con la madre“. Su di lei, teme la Massaro, “è come se stessero applicando il ddl Pillon. Prevedeva una mediazione obbligatoria, per di più a pagamento, in questo modo così si veniva a creare un vulnus in cui la parte più forte economicamente avrebbe vessato l’altra. Ora la CTU che hanno nominato, e che è definita ‘trasformativa’, dovrebbe farmi cambiare idea. Ma di fatto è una mediazione familiare sotto mentite spoglie“, conclude.

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