Valentino Rossi compie 42 anni: ecco come festeggerà il campione senza età

Nella classe MotoGP, Valentino detiene il record come vincitore più 'anziano' di GP, Gran Premio d'Olanda nel 2017 a 38 anni e 128 giorni, e Mondiale, nel 2009, a 30 anni e 251 giorni
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ROMA – Che sia un pallone rotondo, come per Zlatan Ibrahimovic o Cristiano Ronaldo, rispettivamente 40 anni ad ottobre e 36 già compiuti, e lì a contendersi il titolo di capocannoniere in serie A, oppure ovale, come per Tom Brady, 44 anni ad agosto e decisivo nell’ultimo Super Bowl negli Usa alla guida di Tampa Bay, cio che è certo è che nello sport la motivazione è tutto. E che gli anni contano relativamente, pesano per molti ma non per tutti. Come per Valentino Rossi, campione senza età della MotoGP, che oggi soffia su 42 candeline, compleanno che festeggerà, di rientro da un weekend di prove sulla pista di Portimao in Portogallo, nella sua Tavullia dov’è nato il 16 febbraio 1979, insieme a mamma Stefania e alla sua bella Francesca. Tanti regali per ‘The Doctor’, soprattutto quelli in arrivo dalla pista, dalle moto dello Sky Team. Proprio oggi, infatti, casualità o forse no, saranno presentate tre moto che saranno ai nastri di partenza in questa stagione, che inizierà il 28 marzo in Qatar, dello Sky Racing Team VR46: quelle di Luca Marini (al debutto in MotoGP su Ducati con Sky VR46 Avintia), Marco Bezzecchi e Celestino Vietti (su Kalex nel Mondiale di Moto2 con lo Sky Racing Team VR46).

IL FUTURO DI VALENTINO ROSSI

Considerato l’erede di Giacomo Agostini, che smise di correre a 35 anni con 15 titoli vinti, Rossi si trova probabilmente di fronte a un qualcosa che neanche in gara ha mai visto: un bivio. L’anno sportivo che sta per iniziare, infatti, potrebbe essere quello di una una nuova vita sulle due ruote, o quello della consapevolezza di aver dato tutto quello che poteva. Inizia per lui la stagione numero 26: arriva ai nastri di partenza con 9 titoli di campione del mondo sulle spalle, con 414 gare corse, 115 vittorie, 235 podi, 65 pole, 96 giri veloci. E si troverà a non correre per il team ufficiale della Yamaha, dopo 8 anni di fila, essendo passato al team satellite Petronas, comunque con materiale ufficiale a disposizione. Sfiderà piloti che nel migliore dei casi hanno la metà dei suoi anni, come Fabio Quartararo, che lo ha sostituito nel team ufficiale, mentre come compagno di squadra avrà Franco Morbidelli, di 16 anni più giovane. Con lo spagnolo Marc Marquez, che va verso i 28 anni e in corsa per il settimo titolo nella classe regina, il conto è invece ancora aperto dopo l’incidente di Sepang del 2015. Senza dimenticare il campione del mondo in carica Joan Mir, 23 anni, e il fratellino Luca Marini, 24 anni ad agosto.

Il vecchietto terribile contro la meglio gioventù: il segno che i tempi passano e che è ora di dare spazio a nuove generazioni? O forse il fatto di correre nel team non ufficiale potrà consentirgli di battagliare senza troppe pressione e senza troppe aspettative, quindi con maggiori libertà. Nella classe MotoGP, Valentino detiene il record come vincitore più ‘anziano’ di GP, Gran Premio d’Olanda nel 2017 a 38 anni e 128 giorni, e Mondiale, nel 2009, a 30 anni e 251 giorni. Andando però a spulciare i record assoluti, il britannico Arthur Wheeler vinse a 46 anni e 70 giorni il GP d’Argentina nel 1962, mentre il tedesco Hermann Paul Muller nel 1955 ha conquistato il titolo iridato a 45 anni e 331 giorni.

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