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Frutta e verdura? Gli over 65 non la mangiano. L’esperto: “Errore, campereste 100 anni”

Claudio Franceschi è uno dei massimi esperti mondiali di scienze neurologiche e insegna all'Università di Bologna
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ROMA – “Per favore: mangiate frutta e verdura, perché in Italia solo il 5% delle persone con più di 65 anni lo fanno in maniera adeguata. Quindi mangiatene!”. È l’appello lanciato attraverso l’agenzia Dire da uno dei massimi esperti mondiali di scienze neurologiche e docente emerito all’Università di Bologna, il professor Claudio Franceschi, che oggi a Roma ha tenuto il seminario dal titolo ‘Combattere le malattie dell’invecchiamento tutte insieme: la nuova Geroscienza’, presso l’Istituto Regina Elena. “Se è vero che frutta e verdura contengono sostanze tossiche? Non è proprio cosi- ha risposto Franceschi-. Le sostanze vegetali, quindi la frutta e la verdura che mangiamo, contengono una serie di sostanze che le piante come macchine molecolari sintetizzano, ma solo se noi ne mangiassimo in grandi quantità sarebbero tossiche. A noi però non capita di mangiare cinque chili di spinaci, al massimo ne mangiamo cinquanta grammi! Ecco, queste sostanze hanno la capacità, proprio per la loro ‘tossicità’ in senso biologico, di stimolare le difese del nostro organismo. Ma non vorrei allarmare nessuno, anzi, invito a mangiare frutta e verdura”.


La dieta mediterranea, intanto, fa ‘campare’ cento anni. E tra i prodotti che l’esperto indica come importantissimi per il benessere e la salute della persona c’è l’olio extravergine di oliva. “Oltre alla parte lipidica- ha spiegato Franceschi- l’olio extravergine di oliva è un succo vegetale pieno di molti nutrienti, una vera e propria medicina ricchissima di sostanze”. Poi è consigliato anche il pesce, soprattutto quello azzurro. “Penso alle sardine, che compro sempre al supermercato- ha proseguito l’esperto- che sono ricche di Omega 3 e costano tre o quattro euro al chilo, invece della sogliola che ne costa 25 o 30″.

Un mito da sfatare, ancora, riguarda le proteine e gli anziani. “L’idea che va oggi per la maggiore- fa sapere il neurologo- suggerisce anche con dati che sono i giovani adulti o gli adulti a dover ridurre il consumo di proteine, per esempio della carne, mentre dopo i 65 anni l’apporto proteico va incrementato. Quindi molti anziani è probabile che mangino troppe poche proteine”. Quanto ai latticini, per coloro che non hanno intolleranze, si tratta di “alimenti buonissimi perché molto bilanciati. Nello yogurt naturale si trova praticamente un terzo di carboidrati, un terzo di lipidi e un terzo di proteine, quindi è un alimento spettacolarmente buono e costa relativamente poco. Mezzo chilo di yogurt, sempre al supermercato- ha infine concluso Franceschi- costa circa due euro”.

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

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