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Strade, sindaci rischiano accusa omicidio. Appello Pd al Governo

BOLOGNA - Il Pd dell'Emilia-Romagna chiede al Governo
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omicidio_stradale

BOLOGNA – Il Pd dell’Emilia-Romagna chiede al Governo di correggere la rotta sull’omicidio stradale in modo da tutelare i sindaci. Diversi consiglieri regionali dem, tra cui il capogruppo Stefano Caliandro e il segretario regionale Paolo Calvano, hanno presentato una risoluzione in Assemblea legislativa per chiedere alla giunta Bonaccini di “agire, insieme al ministero dell’Interno, per ridefinire la responsabilità degli amministratori locali nei casi di omicidio stradale nei frangenti in cui non sia stato possibile procedere alla manutenzione per mancanza di fondi”. Insomma, se i primi cittadini non hanno per esempio avuto la possibilità di riparare le buche per i tagli agli enti locali, la colpa non può ricadere su di loro.

omicidio_stradale2“I nostri amministratori- si legge nel testo della risoluzione- si adoperano al fine di rendere sicure e fruibili le strade pubbliche, svolgendo la manutenzione del tessuto urbano e segnalando le condizioni di pericolo per l’utenza, al fine di esercitare in modo responsabile i compiti di custodia previsti dal codice civile”. La responsabilità degli enti locali per i danni causati dai beni del patrimonio demaniale, chiariscono i democratici, può essere ricondotta all’interno degli articoli 2043 o 2051 del Codice civile, che fanno riferimento ad una disciplina profondamente diversa in termini di onere probatorio, costituendo quindi un tema da sempre dibattuto in giurisprudenza “con esiti ancora non uniformi”. Ma la legge voluta dal Governo Renzi che introduce il reato di omicidio stradale prevede l’applicazione della norma a tutti coloro a cui compete la tutela della sicurezza stradale, quindi anche agli enti locali, laddove ci sia una violazione del codice della strada.

incidente autoMa “per gli enti locali, soprattutto per i Comuni più piccoli– obiettano i consiglieri- diventa sempre più difficile garantire una manutenzione quantitativamente e qualitativamente adeguata alla rete stradale a causa della contrazione delle risorse disponibili. Ecco perché chiediamo alla giunta di intervenire, insieme al ministero dell’Interno, per ridefinire la responsabilità degli enti locali laddove le cause del decesso siano da ascriversi ad una mancanza di manutenzione dovuta a una insufficienza di fondi”. “Le nostre strade devono essere sicure– concludono i consiglieri Caliandro, Calvano, Cardinali e Molinari- occorre che i cittadini siano tutelati e possano usufruire di una rete stradale sicura ed efficiente e occorre che chi sbaglia sia punito. Ma non possiamo permettere che su tanti nostri amministratori onesti, che si impegnano quotidianamente per garantire la sicurezza delle proprie comunità, ricadano responsabilità che sono al di là delle loro possibilità di intervento”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

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