Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Vaccino, Tabacci: “Regionalismo chiacchierone con 130.000 morti”

"Non eravamo preparati mentalmente, politicamente e istituzionalmente a reggere una vicenda di questa portata"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Basta con il “regionalismo chiacchierone”, quando si parla di Covid e vaccini. E’ il messaggio spedito da Bruno Tabacci, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri e leader di Centro democratico, oggi a Bologna per un’iniziativa a sostegno del candidato Pd alle primarie Matteo Lepore.

“Mentre c’è chi discute sulla bontà dei vaccini, non abbiamo ancora finito di mettere a posto nel cimitero 130.000 morti– afferma Tabacci- perchè non sono stati ancora tutti messi nella condizione, come si suol dire, di avere una sepoltura decente”, visto che “ci sono città in cui anche l’esercizio della sepoltura ha tratti di grave inciviltà”.

A fronte di ciò, “ci rendiamo conto di qual è il distacco tra la durezza delle vicende che dobbiamo affrontare e una certa superficialità che si respira qua e là. Così come potrei dire, da ex presidente di Regione- continua il centrista- anche di un regionalismo un po’ chiacchierone. Non avevamo certo bisogno in questi mesi di vedere, con questa insistenza, delle distinzioni: se il Governo diceva ‘si chiude’ bisognava riaprire, se il Governo diceva ‘si apre’ allora bisognava chiudere”.

Evidentemente, ragiona Tabacci, “non eravamo preparati mentalmente, politicamente e istituzionalmente a reggere una vicenda di questa portata”, sottolinea il sottosegretario. Che risparmia, però, Bologna: “Si è segnalata per una certa compostezza e credo che questo passaggio debba essere ulteriormente apprezzato”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»