Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Migranti. Maroni: “Pronto a discutere se il Governo ferma i flussi”

[caption id="attachment_11224" align="alignleft" width="300"] R. Maroni[/caption] ROMA - Il presidente
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
R. Maroni
R. Maroni

ROMA – Il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, intervistato da Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora’, si dice “pronto a discutere per risolvere il problema dei clandestini che sono arrivati qua, ma a condizione che ci sia un’equa distribuzione tra le Regioni ed il Governo fermi i flussi, che il Governo faccia quello che feci io da ministro nel 2011, quando andai in giro nel Mediterraneo per fare gli accordi con i Paesi da cui gli immigrati partivano e bloccare così le partenze. E infatti a luglio 2011 i flussi si fermarono. Se c’è questo impegno, siamo pronti a fare tutto quello che serve per gestire quelli che sono già arrivati”.

Su Facebook Maroni ha poi aggiunto: “Stamattina il ministro Alfano ha detto che bisogna che l’Onu, con i caschi blu, faccia i campi profughi in Libia ed è esattamente quello che ho detto io per primo un mese fa. Servono i campi profughi lì. In Libia, per fermare le partenze e creare poi dei corridoi umanitari per chi ha i requisiti per essere considerato un profugo. Questa è la più grande emergenza umanitaria che ci sia mai stata, con 500 mila persone pronte a partire dalle coste libiche”.

“Il Governo italiano- conclude Maroni- deve chiedere la convocazione immediata del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e chiedere l’intervento dei caschi blu e che si facciano lì i campi profughi. Questa è l’unica soluzione. Fare lì i campi profughi, fermare le partenze, salvare vite umane ed evitare un’invasione per l’Italia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»