In Giappone primo morto di Coronavirus tra i lottatori di Sumo: aveva 28 anni

Si tratta anche della vittima più giovane
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ROMA – Un lottatore di sumo di 28 anni della quarta divisione è deceduto a causa di una infezione da COVID-19. La notizia, riportata dalla Japan Sumo Association (JSA), per via della giovane età dell’atleta e per il fatto di coinvolgere uno sport così popolare, ha suscitato particolare attenzione da parte dei media nazionale e dell’opinione pubblica giapponese.

Il lottatore, noto come Shobushi, il cui vero nome era Kiyotaka Suetake, è stato il primo lottatore di sumo a morire a causa del virus e prima persona sotto i 30 anni.

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Secondo la JSA, Shobushi, che soffriva di diabete, ha manifestato febbre e malori da partire dal 4 aprile scorso, e per giorni il suo maestro Takadagawa e altri dello staff della squadra hanno contattato ospedali e centri sanitari locali senza trovarne uno in grado di accogliere il lottatore.
Shobushi aveva fatto il suo debutto professionale nel 2007.

Anche il maestro del giovane atleta ed un compagno di allenamento sono risultati positivi al COVD-19, ma entrambi sono già stati dimessi dall’ospedale.

Il Summer Grand Sumo Tournament, che avrebbe dovuto svolgersi dal 24 maggio al 7 giugno presso il Ryogoku Kokugikan di Tokyo, è stato cancellato all’inizio di questo mese per rallentare la diffusione del virus.

Il Grand Tournament di Nagoya, previsto per il 19 luglio, è stato spostato a Tokyo, dove la JSA sta cercando di mantenerlo ma a porte chiuse.

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