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L’esperto: “Ecco perché l’accordo con l’Albania sui migranti potrebbe essere bloccato dall’Ue”

Il giurista Borraccetti (Alma Mater Bologna): "Ed è a rischio l'incostituzionalità"

Pubblicato:13-11-2023 17:02
Ultimo aggiornamento:16-11-2023 08:39
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BOLOGNA – L’intesa Italia-Albania sui migranti potrebbe “non superare il vaglio dell’Europa”. E anche in Italia è a rischio incostituzionalità. Le perplessità sono del giurista Marco Borraccetti, docente di diritto europeo all’Alma Mater di Bologna, ospite questa mattina di ‘AriaPulita’, trasmissione dell’emittente locale 7Gold. “Non è detto che l’accordo superi il vaglio della Corte di giustizia europea o della Corte dei diritti dell’uomo”, avverte Borraccetti, che elenca una serie di criticità. Prima di tutto, spiega, l’accordo tra Italia e Albania “dovrebbe richiedere un passaggio parlamentare, perché richiede impegni di spesa e modifica sia la legislazione sia la giurisdizione. Qualora non ci fosse un passaggio parlamentare, potrebbe sorgere una questione di incompatibilità rispetto alla Costituzione”.

Tante le perplessità anche dal punto di vista del “diritto del mare“, continua il giurista. Prima di tutto, spiega, “non è detto che l’Abania sia il porto sicuro più vicino“. Inoltre, una volta portati in salvo dalle navi militari italiane, i migranti “avrebbero diritto di presentare domanda di asilo all’Italia”. Il trasferimento nei Cpr in Albania, però, potrebbe ledere questo diritto perché “potrebbe ritardare la domanda” e perché “si aggira l’obbligo di presentare la domanda d’asilo sul territorio italiano”. Peraltro, “un centro di questo tipo in Albania non è detto che dalla legislazione europea sia considerato di frontiera rispetto all’Italia“.

Dubbi infine anche sulla destinazione dei soli uomini ai Cpr in Albania. “Perché solo uomini?- si chiede Borraccetti- potrebbero esserci comunque uomini in posizione di vulnerabilità, disabili o vittime di tratta. E quindi come si garantisce un diritto che deve essere loro riconosciuto?”.

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