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Il laico Giani mette crocifisso in Regione

In risposta al caso della scuola elementare di Firenze che ha bloccato una visita alla mostra "Bellezza divina" per non urtare suscettibilità non cristiani
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FIRENZE –  “Quando devo leggere sui giornali che ci sono insegnanti che, nel nome della laicità e del rispetto delle altre religioni” arrivano a “mascherare ai bambini il crocifisso, vivo dentro di me una sensazione di sdegno. Lo dico da laico. Proprio il rispetto verso ciò che quella cristiana ha significato per la costruzione della civiltà europea così com’è, io oggi metto il crocifisso nella mia stanza”. Lo ha spiegato ai giornalisti il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani , che ha convocato nella sua stanza una conferenza stampa per mostrare l’affissione di un crocifisso alle spalle della sua scrivania in risposta al caso della scuola elementare di Firenze, “Matteotti”, che ha bloccato una visita alla mostra “Bellezza divina” a palazzo Strozzi al fine di evitare di urtare la suscettibilità dei non cristiani.

“Rivendico quella tolleranza- ha aggiunto-, che è propria di Firenze e della Toscana, verso le altre religioni e credenze. Il crocifisso allora è bene che stia nella stanza del presidente del Consiglio regionale toscano, e che ci stia, come direbbe Dante, ‘a viso aperto’“.

di Carlandrea Adam Poli – Giornalista

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