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Procura sequestra sistema di videosorveglianza del Tmb Salario, Raggi: “Non riaprirà”

ROMA -  È stato posto sotto sequestro dalla Procura di Roma il gabbiotto all'interno del Tmb Ama di via Salaria che

12-12-2018 14:17
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ROMA –  È stato posto sotto sequestro dalla Procura di Roma il gabbiotto all’interno del Tmb Ama di via Salaria che ‘custodisce’ il sistema di videosorveglianza dell’impianto, inattivo dal 7 dicembre scorso. Un’iniziativa allo scopo di verificare se ci sia stata una manomissione delle telecamere. Immediatamente dopo l’incendio, che è scoppiato ieri mattina distruggendo buona parte del Tmb, sono stati sentiti dagli inquirenti gli operai dell’Ama presenti sul posto e alcuni dirigenti della municipalizzata (tra i quali il responsabile dell’impianto).

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 I vigili del fuoco stanno svolgendo degli approfondimenti su tutti i possibili inneschi del rogo nell’area da dove si è sviluppato l’incendio, senza escludere l’ipotesi dell’autocombustione. Il Tmb Salario fu oggetto già di un incendio nel maggio del 2015 e i magistrati, guidati dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, andranno a guardarsi anche le carte relative a quell’evento. Al momento non risulta alcun iscritto nel registro degli indagati, dove però per ora viene ipotizzato il reato di disastro colposo.

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“Il Tmb Salario riaprirà? Evidentemente no, l’incendio lo ha reso inutilizzabile ed è sotto sequestro da parte della Procura, quindi tutto il tempo che gli inquirenti riterranno necessario tenerlo chiuso per effettuare gli accertamenti, l’impianto sarà chiuso. È assolutamente antieconomico rimettere in funzione un impianto che nelle nostre previsioni avrebbe funzionato al massimo fino al 2019, o all’inizio del 2020, per poi essere chiuso”. A dirlo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un evento a Trastevere.

POSSIBILI EFFETTI SU TARI PER CHIUSURA TMB SALARIO

“Quello che mi sento di dire è che se la chiusura fosse stata programma, com’era nelle nostre intenzioni, lo sarebbe stato a costo zero perché sarebbe avvenuta nel momento in cui Roma avrebbe diminuito la sua produzione di 800 tonnellate al giorno di rifiuti. Oggi invece dovendo ricollocare all’improvviso 800 tonnellate è possibile che ci siano degli effetti sulla tariffa”. A dirlo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un evento a Trastevere, intervenendo sul rogo di ieri divampato nell’impianto Tmb di via Salaria.

RAGGI: A NATALE ROMA NON ANDRÀ IN EMERGENZA

Roma in emergenza rifiuti a Natale? “No, stiamo scongiurando insieme a Regione e ministero qualsiasi tipo di emergenza, anzi stiamo risolvendo il problema dal punto di vista strutturale proprio anche per prevenire il picco natalizio che accade sempre”, spiega la sindaca Virginia Raggi a chi le chiedeva se Roma sarà in emergenza rifiuti a Natale a seguito dell’incendio divampato ieri nell’impianto Ama di Tmb in via Salaria. Raggi ha anche specificato che “la cabina di regia sta lavorando oggi e lo ha fatto ieri. Abbiamo già tutta una serie di soluzioni a breve e medio termine e stiamo consolidando anche quelle a medio e lungo periodo, in modo tale che nell’immediato si possano dare delle soluzioni e costruire una rete”.

RAGGI: DOPO TMB SALARIO NESSUNO SPECULI SU PELLE ROMANI

“Ho anche chiesto al ministro e alla Prefettura di vigilare sui costi affinché nessuno possa pensare di speculare in un momento di necessità sulla pelle dei romani”, aggiunge Raggi.

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