FOTO | Roma, nella notte incendio nell’impianto Tmb salario

Il fumo è visibile a chilometri di distanza mentre l'aria nella zona e nei quartieri limitrofi è diventata irrespirabile.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Un incendio è divampato questa notte a Roma all’interno dell’impianto di Tmb sulla via Salaria. Dalle ore 4.30 circa dodici squadre dei Vigili del fuoco e oltre 40 uomini sono impegnati a cercare di domare le fiamme nella struttura di circa 2 mila metri quadrati.

Il fumo è visibili a chilometri di distanza, l’aria nella zona e nei quartieri limitrofi è diventata irrespirabile.

LEGGI ANCHE: Comune raccomanda: “Tenere chiuse finestre”

Il rogo partito nell’area ricezione rifiuti

L’incendio al TmB Salario, secondo quanto si apprende, è scoppiato attorno alle 4.30 nell’area ricezione dei rifiuti, dove scaricano i camion. Non si conoscono al momento le cause. Il vento, poi, ha fatto propagare le fiamme verso l’area del trattamento e ha finito per distruggere buona parte dell’impianto, tra cui anche quella del vaglio che separa i rifiuti secchi da quelli umidi. 

Non ci sono feriti né intossicati. L’impianto è stato evacuato subito dopo l’incendio.

Procura Roma indaga per disastro colposo

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sull’incendio e indaga per disastro colposo. Questa mattina il procuratore aggiunto, Nunzia D’Elia, e i pm Carlo Villani (già titolare di un fascicolo sul Tmb Salario per inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, a causa dei miasmi avvertirti dalla popolazione circostante), e Luigia Spinelli hanno effettuato un sopralluogo nell’impianto che ha evidenziato l’assenza di funzionamento delle telecamere di videosorveglianza dallo scorso venerdì 7 dicembre.

Ora i magistrati sono in attesa delle informative delle forze dell’ordine intervenute dopo l”alert’ lanciato dai vigilantes presenti nell’impianto quando è divampato il rogo. Gli inquirenti, che potrebbero ipotizzare anche il reato di danneggiamento seguito da incendio, sequestreranno parzialmente la struttura, che comunque è inagibile, e conferiranno una delega ai vigili del fuoco per effettuare delle analisi sulla frazione organica stabilizzata (fos) e il combustibile derivato da rifiuti presenti nell’impianto, per verificarne lo stato dopo il trattamento. In caso di anomalie i magistrati potrebbero affidare una perizia e comunque saranno effettuati dei campionamenti sul rifiuto indifferenziato.

LEGGI ANCHE: Verdi: “380 roghi a impianti di smaltimento rifiuti frutto di una strategia criminale”

MUNICIPIO III: CHIUSO UN ASILO, ARIA IRRESPIRABILE

“Stamattina sono stato contattato alle 7 dal gestore dell’asilo ‘I colori del mondo’, che è un asilo qui accanto, e mi ha chiesto che cosa dovesse fare. Ho provato ad avere delle informazioni dal Comune ma il Comune ancora adesso, dopo 6 ore, non ha ancora fatto comunicati ufficiali quindi noi come Municipio abbiamo dovuto cercare di capire come tutelare la salute pubblica. L’asilo non poteva chiudere per conto proprio ma alla fine ha deciso di farlo perché l’aria era irrespirabile. Siccome i bambini erano già entrati nelle varie scuole di Fidene Serpentara e Nuovo Salario abbiamo fatto un comunicato chiedendo agli insegnanti di tenere le finestre ben chiuse e di non far uscire le persone all’aperto e stiamo aspettando delle comunicazioni ufficiali del comune. Ma ora dobbiamo valutare che fare con le scuole di zona nei prossimi giorni”. Lo dichiara Cristian Raimo, assessore alla Cultura del III Municipio all’esterno del Tmb Ama di via Salaria.

In arrivo i camion per portare via le balle

Si stimano danni importanti, non solo nella parte della ricezione ma anche in quella del trattamento dei rifiuti. Nel frattempo, apprende l’agenzia Dire, sul posto stanno arrivando i camion per portare via le balle di cdr  (combustibile da rifiuti) dall’impianto per sgomberare quella parte di impianto.

UN’IMMENSA NUBE FUMO SU QUARTIERI TRIESTE-SALARIO

Un’immensa nube di fumo sta avvolgendo i quartieri limitrofi a quelli dell’impianto Tmb Salario, dove questa notte si è sviluppato un incendio. L’odore acre sta interessando in particolare le zone Trieste-Salario, Africano e Montesacro, con grande preoccupazione dei residenti. La nube è visibile da diverse parte della città e sta facendo il giro dei social, oltre che delle chat di WhatsApp, soprattutto quelle dei genitori dei bambini delle scuole che si trovano intorno.

CAMPIDOGLIO CONVOCA CABINA REGIA DOPO ROGO TMB SALARIO

Una cabina di regia sull’incendio divampato questa notte al Tmb Salario. È quanto richiesto dal Campidoglio. Al tavolo saranno presenti la Protezione Civile e il dipartimento comunale Tutela ambientale che si occupa di qualità dell’aria. Obiettivo verificare le cause del rogo, monitorare la situazione e prendere i dovuti provvedimenti. È quanto appreso dall’agenzia Dire.

“Priorità è evitare spazzatura su strade”

La priorità del Campidoglio ora è valutare tutte le opzioni sul campo per evitare che i rifiuti che fino a questa mattina venivano lavorati dal tmb Salario si riversino sulle strade fuori dai cassonetti. È quanto apprende l’agenzia stampa Dire in merito alla situazione dopo l’incendio al Tmb Salario.

CENTO: CHIUDERE SUBITO IMPIANTO TMB SALARIO

“Questo incendio é la conferma che non bisogna più perdere tempo nel decidere l’immediata chiusura dell’impianto Tmb di via Salaria. Ognuno ora si prenda le proprie responsabilità”. Lo afferma in una nota Paolo Cento di Liberi e Uguali. “Da Ama, comune di Roma e Regione Lazio ci aspettiamo atti chiari e non il solito scaricabile a cui abbiamo assistito negli ultimi anni”, aggiunge.

CORBUCCI (PD): TMB SALARIO BOMBA AD OROLOGERIA

“L’incendio al Tmb Ama del Salario di questa mattina è l’ennesimo grave incidente all’impianto di questi ultimi anni. Questo impianto funziona male e rappresenta una bomba ad orologeria per la cittadinanza. Non chiuderlo e fare finta di nulla come fanno la Raggi e la Montanari è davvero da irresponsabili”. Lo dichiara in una nota Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.

FASSINA: IL TMB SALARIO VA CHIUSO

“Purtroppo, è dovuto arrivare un incendio per rendere chiaro quanto in tanti denunciamo da anni, in Campidoglio e in III Municipio: il Tmb Salario va chiuso. È un impianto non soltanto obsoleto, ma usato come discarica, in un territorio densamente popolato, a poche decine di metri da un asilo nido. Il fuoco stamattina ha dovuto fare quello che l’amministrazione Raggi ha continuato a rinviare, nonostante le promesse elettorali. Ora, in assenza di adeguata programmazione di soluzioni alternative, diventa ancora più grave il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città”. Così in una nota Stefano Fassina consigliere di Sinistra per Roma deputato LeU.

ZOCCHI: TRAGEDIA ANNUNCIATA, IMPIANTO È PERICOLOSO

“L’incendio al Tmb Salario è la tragica conferma di ciò che diciamo da mesi: l’impianto è un pericolo è va chiuso immediatamente. Basta temporeggiamenti, basta alambicchi, nasi elettronici e parole vuote, non ne possiamo più. Oggi si è consumata una tragedia, ciò che si sta sprigionando dall’impianto e che stiamo respirando non sappiamo che conseguenze possa avere. Uno strazio che il municipio e l’intera città potevano risparmiarsi se solo si fosse dato retta al grido di aiuto lanciato dalle istituzioni municipali e dai cittadini. Vorrei inoltre esprimere solidarietà ai vigili del fuoco che da stamattina ininterrottamente lavorano in quell’inferno di fiamme ed esalazioni tossiche”. Così in una nota Matteo Zocchi, capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente in III Municipio.

TMB SALARIO, IN AIUTO AMA 3 IMPIANTI NEL LAZIO E PIÙ QUANTITÀ A MALAGROTTA

Il Tmb di Ecologica Viterbo, quello della Saf a Colfelice (in Provincia di Frosinone) e quello di Rida Ambiente ad Aprilia, oltre a un aumento di 100 tonnellate al giorno delle quantità di rifiuti indifferenziati trattabili nei due Tmb di Malagrotta. È il soccorso degli impianti laziali a Roma Capitale, per evitare l’emergenza rifiuti che rischia di generarsi dopo l’incendio al Tmb Ama di via Salaria che lo ha distrutto in gran parte. Quel Tmb è autorizzato per trattare 750 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno ma in realtà ne stava trattando meno (circa 500) e l’autorizzazione integrata ambientale era in revisione in Regione.

Proprio la Regione questa mattina ha inviato ad Ama la lista degli impianti regionali di cui si può servire per inviare a trattamento le quantità che il Tmb di via Salaria non potrà lavorare, in più la municipalizzata potrà usufruire di altre 100 tonnellate (oltre alle 1250 circa già autorizzate) in ingresso presso i due Tmb di Malagrotta. Ancora non ci sono certezze sulle destinazioni, Campidoglio e Regione stanno lavorando, ma intano Ama di potere contare su alcuni sbocchi nel Lazio, oltre a quelli che la Regione (anche con il sostegno del Ministero) sta cercando di attivare in altre parti d’Italia pur di evitare che le feste di Natale portino sotto l’albero un’emergenza rifiuti nella Capitale.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

11 Dicembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»