VIDEO | Ferrieri: “Premio Angi per gli innovatori, il motore dell’Italia”

"Da sempre siamo al loro fianco degli innovatori, anche in un anno caratterizzato dal covid e questa terza edizione sarà inevitabilmente legata al virus"
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ROMA – Il 4 dicembre sapremo i nomi dei vincitori della terza edizione del premio Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ogni anno dà riconoscimenti a quanti si sono distinti nell’ambito della trasformazione tecnologica e digitale. “Da sempre siamo al loro fianco- spiega il presidente Gabriele Ferrieri- anche in un anno caratterizzato dal covid e questa terza edizione sarà inevitabilmente legata al virus”. 

“Quest’anno- sottolinea- saranno premiate tutte quelle imprese che hanno dato un contributo al ministero della Salute e alla Protezione Civile sul fronte delle tecnologie per la sanificazione, le mascherine e i test salivari e sierologici. Ma anche altre aziende che si sono reinventate in un’ottica 3.0 per rispondere alle nuove esigenze di mercato per quanto riguarda il monitoraggio della salute dei cittadini, la creazione di portali web per la vendita online, le attività di assistenza. Angi vuole essere punto di riferimento di questo risorgimento digitale italiano”. 

Il primo dicembre ci sarà la conferenza stampa di presentazione del premio, che negli anni scorsi ha visto le testimonianze di Bebe Vio e Valeria Cagnina, poi tre giorni dopo la consegna dei premi. “Sarà un evento ibrido- premette il presidente Angi- alcuni relatori saranno in presenza e altri in collegamento. La premiazione è per noi un appuntamento importantissimo a cui vogliamo dare continuità, è un modo per far vedere che anche quest’anno, nonostante il covid, siamo cresciuti al fianco delle istituzioni e dei giovani, che attraverso la digitalizzazione devono essere il motore trainante del Paese”. 

Ora in arrivo ci sono anche le molte risorse europee… “Il recovery Fund è un’opportunità- conferma Ferrieri- bisogna ripartire dai giovani arginando le fughe all’estero e permettendo loro un futuro qui. I soldi in arrivo dall’Europa saranno fondamentali per portare avanti un processo di trasformazione tecnologica e digitale e arrivare ad un’Italia come quella chiesta da Mattarella: più innovativa, digitale e inclusiva”, conclude.

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