Addio a Linda Bimbi, una vita per i diritti umani

Era responsabile della sezione internazionale della Fondazione Lelio Basso
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Linda-Bimbi-cover-400x600ROMA – Una lunga vita per i diritti dei popoli e la dignita’ umana. E’ quella di Linda Bimbi, scomparsa ieri a 91 anni, dopo aver svolto i ruoli di segretario generale e respon¡sa¡bile della sezione Internazionale della Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco. Bimbi nasce a Lucca, in una famiglia benestante, ma sente presto una vocazione missionaria, come afferma anche in un’intervista alla sua biografa Chiara Bonifazi. “A un certo punto ho guardato la mia vita, la vita dei miei amici e ho avuto l’impressione che quello non faceva per me”.

Da quel momento inizia un percorso umano, oltre che religioso, che la portera’ a prendere i voti e, nel 1952, a lasciare l’Italia per il Brasile. Qui, nello stato del Minas Gerais, conoscera’ l’estrema poverta’ e provera’ a democratizzare l’accesso al “Cole’gio Isabela Hendrix”, dove tiene delle lezioni, ma i suoi sforzi saranno vani.

Costretta dalla dittatura a lasciare il Brasile nel 1969, dopo aver aiutato alcune organizzazioni di studenti, Bimbi torna in Europa. Prima in Belgio, poi in Italia, dove incontra Lelio Basso, politico e intellettuale marxista e socialista, gia’ deputato della Costituente, nel 1972.

A Roma i due iniziano a collaborare al Tribunale Permanente dei Popoli sui crimini delle dittature in America Latina, direttamente ispirato al tribunale Russel sui crimini di guerra in Vietnam. Da allora, il Tribunale produce sentenze e giudica abusi e violazioni dei diritti in tutto il mondo. A una domanda su quale ruolo potessero avere le organizzazioni della societa’ civile, Linda Bimbi rispondeva cosi’, pochi anni fa: “Possono scomodare governi e indurli a prendere qualche provvedimento”.

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