Turismo, Bonaccini e Zaia dicono no alle isole ‘Covid free’: “Idea da rigettare”

"La Campania andrà avanti e non chiederà l'autorizzazione a nessuno, né a Roma né a Bruxelles né alle Nazioni unite", assicura invece Vincenzo De Luca
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BOLOGNA – L’Emilia-Romagna stoppa l’idea delle isole Covid-free emersa in questi giorni. E insiste invece sulla proposta del passaporto vaccinale. Lo mette in chiaro il governatore Stefano Bonaccini, questa mattina via social network, dopo la presa di posizione del suo assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.

“Mi auguro che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, rigetti immediatamente la proposta di isole covid free – ammonisce Bonaccini – non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre“.

Piuttosto, insiste il presidente, “il Governo si dia da fare perchè arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo”.

ZAIA: “ISOLE COVID FREE? PER ME È TUTTO IL VENETO”

L’idea delle ‘isole Covid free’ non convince il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che oggi in conferenza stampa chiarisce che per lui l’isola Covid free è tutto il Veneto.

Non esiste che io vada a immunizzare una località a scapito delle altre… Se qualcuno lo vuole fare in giro per l’Italia lo fa con i vaccini suoi. Ma non ci devono essere forniture perché vuol dire che li porti via anche a me”.

Al di là di questo, poi, “c’è un tema etico“, perché ad oggi le direttive prevedono che si dia priorità ad anziani e soggetti fragili, mentre “fare località Covid free vuol dire che tu vai a vaccinare 20enni e 30enni“, conclude Zaia.

TOTI: “ITALIA TUTTA UGUALE, NO A DIFFERENZE TURISTICHE”

“L’Italia intera deve ripartire, non ci possono essere corsie preferenziali nei diversi territori, neanche per quelli a maggior vocazione turistica”. Così su Twitter il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “La priorità assoluta è vaccinare in base a età e ultravulnerabilità dei cittadini, questa è stata la linea seguita in Liguria e pochi giorni fa sia il presidente del consiglio sia il Commissario Figliuolo lo hanno messo nero su bianco- aggiunge su Facebook- perciò, in base a questo principio, non ci possono essere differenze: un cittadino di un piccolo o grande comune turistico di 70 anni verrà vaccinato quando saranno vaccinati i suoi coetanei in tutta Italia e avanti così in base alle fasce di età”.

MUSUMECI: “ISOLE COVID-FREE NON È PRIVILEGIO, DECIDE ROMA”

La tesi delle isole minori Covid-free “non è improntata al privilegio ma è solo la consapevolezza di potere mettere al sicuro una piccola fascia di popolazione senza grossi sacrifici, tuttavia se Roma dirà ‘no’ ci allineeremo alle decisioni del governo nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a SkyTg24.

DE LUCA: “ISOLE COVID FREE, NON CHIEDEREMO AUTORIZZAZIONE A ROMA

“La Campania lavorerà per avere le isole Covid Free. La Campania andrà avanti e non chiederà l’autorizzazione a nessuno, né a Roma né a Bruxelles né alle Nazioni unite”. Lo assicura Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, interpellato a margine di una visita a Benevento sul ‘no’ di Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, all’avvio di una campagna vaccinale nelle isole. “Riteniamo prioritario – ribatte De Luca – il rilancio del comparto turistico in Campania. O si fa oggi questa campagna vaccinale oppure perdiamo un altro anno di turismo che significa lasciare decine di migliaia di stagionali senza pane”.

Anche sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni” chiosa De Luca rispondendo al commissario Francesco Paolo Figliuolo.

SINDACO DI LAMPEDUSA A BONACCINI: “PRIVILEGI? NON ABBIAMO OSPEDALE

“Resto davvero stupito di fronte alle parole del presidente Bonaccini, che parla di ‘privilegi’ riferendosi alla proposta di vaccinare i cittadini delle isole minori. Forse qualcuno non si rende conto di cosa significa ammalarsi di Covid in una piccola isola nella quale non c’è un ospedale, non c’è una sala di rianimazione, e se hai un problema di salute non chiami l’ambulanza come succede a Bologna, devi chiamare un elicottero”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che in un post sulla sua pagina Facebook si augura che “il ministro del Turismo Garavaglia rigetti la proposta di isole Covid free” perché, a suo dire, “non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre”. “Ricordo al presidente Bonaccini – aggiunge Martello – che questa proposta non punta solo a tutelare il turismo che nelle isole minori rappresenta spesso la principale, se non l’unica fonte di economia locale, ma punta innanzitutto a salvare la gente che vive in realtà ‘lontane da tutto’ dove le strutture sanitarie sono a dir poco insufficienti. Spero che il presidente Bonaccini possa venire al più presto a visitare Lampedusa – conclude Martello – così potrà rendersi conto di cosa significa vivere l’emergenza Covid in un’isola al centro del Mediterraneo che, oltre affrontare tutte le difficoltà delle ‘isole minori’, è anche un territorio di frontiera”.

GELMINI: “ISOLE COVID FREE? MEGLIO PASS VACCINALE”

“Tutti vogliamo le isole Covid free, vogliamo un’Italia Covid free, però se vogliamo evitare la confusione e il caos credo che le regole che il Governo ha individuato debbano essere rispettate. Mi piace molto la proposta che ha fatto l’Unione europea, ma che dobbiamo affrontare anche a livello nazionale, del pass vaccinale“. Così la ministra agli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ad Ancona per una conferenza stampa sulla ricostruzione insieme al commissario, Giovanni Legnini, e al governatore Francesco Acquaroli, replica ad una domanda sulla proposta del ministro al Turismo, Massimo Garavaglia, sulle cosiddette isole ‘covid free’. “È giusto pensare al turismo, lo faremo dentro il prossimo decreto Sostegno- conclude Gelmini- e lo faremo mettendo in campo delle misure per valorizzarlo. C’è la volontà di dare una mano al turismo, ma nel modo giusto”.

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