Mes, Borghi a Conte: “Sui divanetti con Macron e Merkel, traditore!”

"Se da Cavour e De Gasperi mandiamo a trattare con l'Europa Conte e Rocco Casalino cosa ci dobbiamo aspettare?"
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ROMA – A nome della Lega il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi pronuncia in aula alla Camera un duro atto d’accusa nei confronti del premier Giuseppe Conte.

Borghi ricorda la discussione che si svolse sulla riforma del Mes a Montecitorio lo scorso giugno, quando venne approvata una risoluzione a doppia firma M5s-Lega. Quindi rivolto a Conte dice: “Il mandato che aveva era solo uno ed era che quel trattato l’Italia non l’avrebbe mai firmato. Ci dica cosa non capiva, quando Molinari (Lega) le disse che l’evoluzione del Mes “e’ una follia e non lo possiamo accettare” e quando D’Uva (M5s) disse che “l’Italia si deve far sentire a gran voce con inflessibilita’. Non si deve procedere oltre”. Presidente, cosa non capiva? Cosa non capiva?”, chiede Borghi a Conte.

E ancora: “Quando il blog del M5s scriveva: ‘no alla riforma del Mes, abbiamo chiesto al governo di non votare e quindi di fatto porre il veto a una riforma del genere’. Cosa non capiva?”

Borghi aggiunge rilevando che “Gualtieri e Centeno ci dicono che il testo e’ stato approvato da lei. Cosa dobbiamo pensare quando l’abbiamo visto adagiato sui divanetti con la Merkel, Macron, Rocco Casalino… davanti a un bel giro di birre. Se li ricordava questi impegni che il Parlamento le aveva consegnato? Se da Cavour e De Gasperi mandiamo a trattare con l’Europa Conte e Rocco Casalino cosa ci dobbiamo aspettare? Cose dobbiamo pensare se ascoltiamo che il trattato e’ chiuso? Che lei e’ un traditore”.

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11 Dicembre 2019
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