Sud, Gentiloni: Facile investire; Ap, Lorenzin lavora a unità; Maltempo Italia, disagi collegamenti

[embed]https://youtu.be/VvuJpeusAAs[/embed] Ecco i titoli e il tg politico: SUD, GENTILONI: MAI COSÌ FACILE INVESTIRE Le condizioni per investire e
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Ecco i titoli e il tg politico:

SUD, GENTILONI: MAI COSÌ FACILE INVESTIRE

Le condizioni per investire e creare lavoro al Sud non sono mai state cosi’ favorevoli. Ne e’ convinto il presidente della Consiglio, Paolo Gentiloni, che e’ intervenuto a un convegno sul Mezzogiorno al Teatro Mercadante di Napoli. Il ritardo storico del Sud nello sviluppo non e’ stato colmato del tutto, ha ammesso il premier, pero’ oggi i livelli della crescita sono allineati a quelli nazionali e l’andamento dell’export in varie regioni meridionali e’ estremamente incoraggiante.

MALTEMPO SULL’ITALIA, DISAGI PER I COLLEGAMENTI

Neve, freddo, pioggia, vento e maltempo sull’Italia, specialmente al nord. Non si placa la morsa del gelo che ha avvolto la Penisola, colpita da una forte perturbazione atlantica che sta mandando in tilt strade, ferrovie e traghetti. Dopo Milano, primi fiocchi di neve anche a Torino. Scuole chiuse in vari comuni del Fiorentino, A Livorno, Pisa, nel cuneese e a La Spezia, dove le raffiche di vento hanno raggiunto i 150 km orari. Fermi da lunedi’ mattina tutti i collegamenti di linea da Napoli e da Sorrento per Capri, Ischia e Procida.

DIREZIONE AP, LORENZIN LAVORA ALL’UNITA’

Alternativa popolare deve decidere la strada da percorrere in vista delle prossime elezioni. Dopo l’annuncio di Angelino Alfano di non candidarsi piu’ in parlamento, lasciando di fatto la guida politica del partito, e’ stata convocata una Direzione per discutere se correre da soli o andare in coalizione. La ministra Beatrice Lorenzin, figura di punta di Ap, e’ in prima fila nel dibattito e annuncia che sta lavorando per evitare una scissione.

GERUSALEMME, VILLAGGIO CRISTIANO IN PREGHIERA

Da Taybeh, unico villaggio interamente cristiano della Cisgiordania, arriva la risposta all’annuncio di Trump su Gerusalemme capitale di Israele. “Siamo palestinesi di fede cristiana. Disapproviamo la decisione del presidente americano. Gerusalemme e’ citta’ santa per le tre religioni”, spiega al Sir il parroco Johnny Abu Khalil che annuncia una risposta fatta di preghiera e silenzio. Secondo il prete c’e’ in gioco anche la sopravvivenza della comunita’ cristiana della Cisgiordania.

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