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Appalti truccati e corruzione elettorale, consigliere regionale della Campania ai domiciliari: indagato anche il sindaco di Salerno

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Nino Savastano, eletto nel 2020, è esponente del movimento Campania Libera
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NAPOLI – Eseguita questa mattina una misura cautelare, che dispone gli arresti domiciliari, nei confronti di Nino Savastano, consigliere regionale della Campania eletto nel 2020 ed esponente del movimento Campania Libera. Savastano è stato consigliere comunale a Salerno, poi assessore (sempre a Salerno) nelle giunte dell’allora sindaco Vincenzo De Luca e del primo cittadino rieletto Vincenzo Napoli, quindi consigliere provinciale. Oggi in Consiglio regionale fa parte del gruppo consiliare di maggioranza Campania Libera – Noi Campani – Psi. La misura, eseguita questa mattina dagli agenti della squadra mobile di Salerno, rientra nell’ambito di un’inchiesta della procura di Salerno. 

NINO SAVASTANO, REATI CONTESTATI

Giovanni Savastano è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale. Degli stessi reati dovrà rispondere Fiorenzo Zoccola, presidente di una cooperativa sociale e gestore di fatto di diverse altre cooperative che avevano in gestione la manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio del Comune di Salerno. Nei suoi confronti è stata eseguita una misura applicativa della custodia in carcere. L’operazione è stata eseguita questa mattina dagli agenti della squadra mobile di Salerno che hanno dato esecuzione a una ordinanza cautelare emessa dal Gip del tribunale di Salerno su richiesta della procura salernitana. Nell’ambito dell’indagine, Luca Caselli, dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno, è finito ai domiciliari ed è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti inerenti l’aggiudicazione di appalti. Stesse accuse mosse nei confronti di imprenditori di fatto, titolari delle cooperative aggiudicatarie degli appalti, per i quali è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Salerno.

TRA GLI INDAGATI ANCHE IL SINDACO: “PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”

Anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Salerno che ha portato, questa mattina, a eseguire una misura applicativa degli arresti domiciliari nei confronti del consigliere regionale di Campania Libera e assessore comunale Nino Savastano. “In relazione all’indagine in corso – dichiara Napoli in una nota – esprimiamo piena fiducia nell’azione della magistratura. Attendiamo sereni gli esiti dell’inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati”.

DE LUCA: “NO COMMENT, SPERO NON SI TORNI A CHIEDERE SCUSA 10 ANNI DOPO”

“Su queste cose non si fanno commenti, si rispettano le iniziative in corso. Punto e basta. E possibilmente lo si fa con grande civiltà. Ognuno faccia il suo lavoro fino in fondo”. Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando l’inchiesta della procura di Salerno che vede tra gli indagati anche Nino Savastano, consigliere regionale eletto nella lista del movimento Campania Libera, raggiunto da una misura cautelare applicativa degli arresti domiciliari.

“C’è il sole a Salerno – ironizza il governatore, interpellato dai giornalisti a margine di una iniziativa nel consolato francese di Napoli – e il clima è meraviglioso”. Ai cronisti che gli chiedevano un commento circa la richiesta di dimissioni dalla vicepresidenza della commissione del consigliere Savastano, avanzata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campania Valeria Ciarambino, De Luca risponde: “Spero che non si ritorni a dover ascoltare le scuse dopo magari dieci anni di una vicenda giudiziaria. Tranquilli tutti quanti. C’è un lavoro che è in corso. Quindi: grande rispetto, serenità e grande fiducia. Punto, tutto il resto è bene toglierlo di mezzo”.

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