Renzi ‘fuoco di paglia’, se salta Conte tutti a casa… per questo il Governo andrà avanti

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – Tra i parlamentari Dem si spara ad alzo zero contro Matteo Renzi e i suoi di Italia Viva: «Sono un fuoco di paglia, Renzi alza sempre il livello dello scontro ben sapendo che siamo condannati ad andare avanti. Con l’emergenza coronavirus e la crisi economica che strangola il Paese è impossibile andare ad elezioni anticipate».

Si capisce, insomma, che il livello di sopportazione è al limite, che la voglia di spazzare via Italia Viva e Renzi cresce sempre di più. «Tutti sanno che ha bisogno di visibilità, sta cavalcando il no alla prescrizione e al ministro Bonafede per prendersi i voti degli avvocati italiani e, insieme, una quota maggiore delle nomine pubbliche in arrivo– dicono i Dem – E continua con questi giochetti e ammiccamenti…».

Il riferimento è al lodo presentato da Lucia Annibali di Italia Viva per stoppare la prescrizione e sottoscritto oggi dalla Lega di Salvini: «I due Matteo sono all’opera…», si sottolinea.

C’è scoramento: «Con i problemi che abbiamo, la crisi economica, i contraccolpi che arriveranno dalla Cina colpita dal coronavirus… questi giocano con la prescrizione…». 

Per quanto riguarda il presidente del Consiglio, che sta trattando sulla via d’uscita, chi lo ha incrociato lo ha visto tranquillo e sicuro di superare anche questo nuovo impiccio creato dai ‘renziani’. Anche nel M5S, scosso all’interno dalla lotta tra chi lavora al ritorno di Di Maio e chi guarda a questa ipotesi come la morte definitiva del Movimento, alla fine prevale tranquillità: «Qui nessuno vuole andare a votare, nessuno vuole tornare 3 anni prima a casa, alle vecchie occupazioni».

Giovedì è previsto un Consiglio dei ministri per ufficializzare l’intesa sulla modifica alla riforma Bonafede. Alla fine, a sentire gli esperti, lo stop alla prescrizione dopo due gradi di giudizio, scartato l’emendamento al Milleproroghe, si concretizzerà in un nuovo disegno di legge della maggioranza.

Domani, invece, sarà una giornata dura per il leader della Lega, Matteo Salvini. Il Senato voterà la richiesta dei magistrati di mandarlo a processo per sequestro di persona. La Lega si ritrova con le spalle al muro, e dentro Forza Italia dicono «ben gli sta». Perché, si spiega, «hanno bocciato la relazione del Presidente della Giunta Gasparri che chiedeva di negare l’autorizzazione, noi domani presenteremo un ordine del giorno di appoggio alla relazione Gasparri, la Lega grazie al loro capolavoro (in Giunta hanno votato per il sì al processo, ndr) ora non sanno che fare: non possono votare il nostro odg contro perché apparirebbero confusi; se ridicono sì, di fatto darebbero ragione ai magistrati che giudicano i suoi atti non di Governo… alla fine saranno costretti ad uscire dall’Aula».

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11 Febbraio 2020
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