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Medio Oriente, Tajani: “Non riusciamo a rintracciare due italo-israeliani”. Da Meloni a Biden fermo sostegno a Israele

Ieri sera la riunione telefonica della premier con i Capi di Stato Biden, Sunak, Macron e Scholz

Pubblicato:10-10-2023 08:39
Ultimo aggiornamento:10-10-2023 14:13
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ROMA – Due cittadini italo-israeliani, Lilach Clea Havron ed Eviatar Moshe Kisnis, marito e moglie con doppio passaporto, risultano dispersi da 48 ore: lo ha riferito ieri sera il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con il Tg1 della Rai. “Erano nel kibbutz di Beeri, non sono rintracciabili e non rispondono all’appello” ha sottolineato Tajani. “Ci auguriamo che non siano prigionieri nella Striscia di Gaza”. Beeri si trova a pochi chilometri di distanza dal confine orientale dell’enclave palestinese.

 TAJANI: NESSUNA NOTIZIA CONIUGI, A GAZA 10 ITALIANI TRA CUI NEONATA

Oggi riferendo alla Camera sulla guerra in corso in Medio oriente Tajani ha fatto sapere che: “Non abbiamo ancora notizie dei coniugi italo-israeliani, Lilach Clea Havron ed Eviatar Moshe Kisnis, con doppio passaporto, probabilmente sequestrati. Faremo il possibile per trovarli e portarli in salvo”.

Il ministro ha aggiunto: “Non abbiamo notizie certe neanche di altri gruppi di italiani che non si sono iscritti sul sito e non hanno scaricato l’app ‘Viaggiare sicuri‘, attivando la geolocalizzazione. Riteniamo che siano circa mille che si aggiungono ai 18mila residenti in Israele“. Il vicepremier ha chiarito: “Da sabato mattina abbiamo dato da subito priorità ai cittadini italiani” in Israele e Palestina, “tramite un contatto costante con l’Unità crisi, ambasciate e consolati, anche a Beirut. Lavoriamo incessantemente”.


Oltre ai 18mila residenti in Israele, “ci sono vari cittadini con doppia cittadinanza e passaporto tra cui un migliaio di ragazzi arruolati per svolgere il servizio di leva. Nella striscia di Gaza invece- continua Tajani- ci sono dieci italiani inclusa una bambina di un anno“. Il capo della Farnesina conclude ricordando infine che “a Gerico c’è un nucleo dei carabinieri nell’ambito della missione Miadit per la formazione della polizia palestinese”.

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Anche la premier Meloni, al termine di una visita al Tempio Maggiore di Roma, ha fatto sapere che sui due italiani dispersi in Israele, “non abbiamo ancora novità, stiamo seguendo da vicino insieme al nostro Ministero degli Esteri, i nostri diplomatici, la nostra intelligence. Sono tutti allertati per loro e per i diversi doppi cittadini che attualmente si trovano in Israele. Ovviamente intendiamo dare massimo sostegno a ogni nostro cittadino”.

TAJANI: DOMANI COLLOQUI CON EGITTO ANCHE SU MIGRAZIONI IRREGOLARI

“Domani sarò al Cairo per prendere parte al vertice d’emergenza organizzato dalla Lega araba, su impulso della Giordania, sulla crisi israelo-palestinese. Incontrerò il presidente Al-Sisi e il mio omologo Shoukry: l’Egitto sta conducendo una fitta rete di contatti con interlocutori internazionali e questo lo rende un attore cruciale, oggi come in passato, nel dialogo fondamentale con le controparti israeliane e palestinesi, e ora è utile anche per favorire le trattative sugli ostaggi. In quel contesto, firmerò anche una dichiarazione congiunta sul contrasto all’immigrazione irregolare. Questa crisi ci fa capire quanto anche questo sia necessario”, prosegue il ministro riferendo alla Camera sulla guerra in corso in Israele e Palestina.

Tajani sostiene che “l’attacco di Hamas contro Israele punta a danneggiare il processo di pace derivante dagli Accordi di Abramo. Dovremo tutelare quel processo, che puntano a portare nell’area stabilità e prosperità regionale, con benefici per lo stesso popolo palestinese. Non dobbiamo dividere l’occidente dal mondo arabo che ha tentato di normalizzare i rapporti con Israele”. Il Capo della Diplomazia ha assicurato che “possiamo contare sul contributo costruttivo anche di Arabia Saudita e Giordania. Non è un caso che dal Cairo, Riad e Amman siano arrivati inviti chiari a una pacificazione”.

MELONI SENTE BIDEN, SUNAK, MACRON E SCHOLZ: FERMO SOSTEGNO A ISRAELE

Il Presidente del Consigli ieri sera ha partecipato a una riunione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il Primo Ministro britannico, Rishi Sunak, il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, e il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dedicata all’esame della grave crisi apertasi dopo il barbaro attacco di sabato scorso perpetrato da Hamas ai danni dello Stato di Israele.

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I cinque Capi di Stato e di Governo hanno espresso un fermo sostegno ad Israele e una inequivocabile condanna degli spaventosi atti criminali di Hamas, che hanno causato un terribile numero di vittime innocenti, inclusi bambini, donne ed anziani. Si è quindi discusso delle iniziative politiche più urgenti da intraprendere insieme. La tutela della vita degli ostaggi, a partire dai bambini anche di tenera età, è una priorità assoluta e su di essa si concentreranno gli sforzi diplomatici.

Il Presidente Meloni, nel riaffermare il diritto di Israele a difendersi, ha indicato la necessità di operare per evitare un ampliamento della crisi a livello regionale e per tutelare la popolazione civile coinvolta.
I cinque Capi di Stato e di Governo hanno concordato di mantenersi in costante contatto nel prosieguo della crisi. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi.

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