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A Bologna impatto del caldo “contenuto”, ma più vittime tra gli over 75

L'Ausl di Bologna fa un bilancio sulle ondate di calore di questa estate: più effetti sulla mortalità a fine luglio

Pubblicato:10-08-2022 13:43
Ultimo aggiornamento:10-08-2022 13:43
Canale: Bologna
Autore:
caldo
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BOLOGNA – Il gran caldo a Bologna ha avuto un impatto “relativamente contenuto” sulla salute delle persone, in particolare degli anziani. Anche se l’ultima ondata di calore, quella di fine luglio, ha causato più morti e più chiamate al 118 rispetto alle attese. A fare il punto è Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Bologna, parlando con l’agenzia Dire.

LA MORTALITÀ DA MAGGIO AD AGOSTO

L’Ausl di Bologna attiva ogni anno un sistema di sorveglianza estivo, da metà maggio a metà settembre, monitorando nel corso del periodo le chiamate al 118, gli accessi al Pronto soccorso e la mortalità. Dal 16 maggio al 7 agosto, per quando riguarda le persone con più di 65 anni, si è registrato un aumento della mortalità del 6,4% rispetto al valore atteso, calcolato sulla base della media delle stagioni precedenti. Su una previsione di 864 decessi, dunque, se ne sono registrati 919. “Non sono tutti per il caldo, naturalmente- spiega Pandolfi- ma l’aumento in estate è legato a quello”.

paolo pandolfi dipartimento sanità pubblica ausl bologna
Foto Paolo Righi

PIÙ VITTIME TRA GLI OVER 75

Più significativo è il dato che riguarda gli anziani con più di 75 anni: in questo caso si parla di un aumento del 15% con una media di nove decessi al giorno. In particolare per l’ultima ondata di calore, la più lunga e intensa, dal 22 al 26 di luglio, la mortalità tra gli over 75 è cresciuta del 39%.

LE CHIAMATE AL 118

Per quanto riguarda le chiamate al 118, invece, dal 16 maggio a oggi si è registrato un aumento del 5% rispetto al valore atteso. Andando a guardare le singole ondate di calore, si nota però una certa differenza. Quella del 23-24 giugno ha causato un aumento delle chiamate al 118 del 3,5% mentre quella del 4-5 luglio una crescita del 29%. L’ondata di calore del 17 giugno ha provocato un incremento di chiamate d’emergenza del 13% mentre quella di fine luglio una crescita di appena l’1,2%. “Significa che le persone si sono adattate– analizza Pandolfi- sono state più resilienti e hanno adottato comportamenti più attenti”.

“PIÙ EFFETTI PER L’ONDATA DI CALORE A FINE LUGLIO”

Gli accessi al Pronto soccorso, invece, sull’intero periodo estivo finora sono stati inferiori del previsto: il 4,9% in meno rispetto al dato atteso. Solo per l’ultima ondata di calore si è registrato un aumento del 5%. A conti fatti, l’impatto sanitario del gran caldo di quest’anno a Bologna “è stato relativamente contenuto- spiega Pandolfi- l’effetto c’è stato soprattutto con l’ultima ondata di calore. In quella occasione, comunque, avevamo attivato tutti i nostri sistemi di allerta e di monitoraggio”, con le telefonate quotidiane a casa degli anziani soli.

MENO MORTI RISPETTO A 20 ANNI FA

Secondo i dati dell’Ausl di Bologna, tra l’altro, dal 2003 al 2022 è stato osservato nel tempo un sempre minore effetto delle ondate di calore sulla mortalità. Se 20 anni fa l’aumento di un grado causava un aumento del 10% dei morti (due decessi in più al giorno), negli ultimi anni lo stesso aumento di un grado causava un aumento della mortalità di ‘solo’ il 2%.

“DAL 2003 LAVORIAMO SUL CLIMA”

“Lavoriamo molto sul clima- spiega Pandolfi- insieme al Cnr, ad Arpae e altre istituzioni. Il caldo ci ha insegnato molto e in questi anni abbiamo imparato a codificare meglio i fragili, sulla base di alcune informazioni di base. Dopo 20 anni di esperienza ormai siamo specialisti in questo a Bologna ed è per me una grande soddisfazione. Abbiamo una squadra di persone molto competenti”, chiosa il direttore del Dipartimento di salute pubblica dell’Ausl di Bologna.

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