Coronavirus, nuovo focolaio alla Tnt di Bologna. I sindacati: “Setacciare la logistica”

Nuovi contagi dopo quelli alla Bartolini: "Il virus trova terreno fertile dove le condizioni di lavoro sono problematiche"
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BOLOGNA – Il nuovo focolaio alla Tnt, altra azienda di trasporti “conferma le preoccupazioni che avevamo espresso nei giorni scorsi sulla criticità di un settore come quello della logistica”. Lo affermano Giacomo Stagni e Andrea Matteuzzi, rispettivamente della Cgil e della Filt-Cgil di Bologna.

Questo settore, ricordano i sindacalisti, “non si è fermato per il lockdown, ma ha intensificato le proprie attività di consegna a domicilio; inoltre è un settore ad alta intensità con uno spezzettamento di società diverse che operano nello stesso luogo (appalti e subbappalti)”.

Per questi motivi “noi riteniamo che vadano intensificati i controlli e le verifiche sanitarie in tutte le aziende della logistica presenti nel nostro territorio. Per questo chiediamo a Asl e ispettorato di aumentare i propri interventi ispettivi al fine di isolare i contagiati e al fine di un rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza”.

Questa situazione, secondo gli esponenti Cgil, “ha bisogno del rigoroso rispetto delle regole da parte di tutti e anche le aziende devono fare uno sforzo straordinario per garantire gli interventi coerenti con i protocolli da parte di tutte le imprese operanti nei siti produttivi”. Il sindacato pone anche l’argomento delle abitazioni, visto che la “maggioranza dei lavoratori del settore proviene da contesti sociali di particolare complessità”.

Solleva le stesse preoccupazioni la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini. “Il nuovo focolaio all’interno di un’altra azienda legata al settore della logistica è la prova che in questo momento il virus trova terreno fertile in realtà dove le condizioni di lavoro sono a dir poco problematiche, molto spesso anche grazie ad un sistema di subappalti difficile da monitorare. Ecco perché- secondo la consigliera- servono più controlli così come è necessario che la Regione prenda coscienza una volta per tutte che esiste un mondo del lavoro escluso da quel ‘Patto’ tante volte sbandierato dal presidente Bonaccini”.

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