Meeting Rimini, Scholz: “Grande occasione per la ripresa più giusta”

Presidente: "Domande e condivisioni per politica a servizio dell'uomo"
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ROMA – Il Meeting di Rimini sarà “una grande occasione” per affrontare al meglio le sfide per “un’economia più sostenibile e giusta”, “una convivenza sociale dignitosa” e una politica “al servizio dell’uomo”: così oggi Bernhard Scholz, il presidente della manifestazione, sull’edizione 2020. “Durante il lockdown- ha detto Scholz- abbiamo deciso di realizzare il Meeting, pur nelle limitazioni più stringenti imposte dall’emergenza, perché siamo convinti che la manifestazione potrà essere una grande occasione, dopo la fase acuta della pandemia, di condividere le tante domande emerse sul significato della vita e della sofferenza, le domande e le preoccupazioni legate all’educazione e al lavoro, per poter affrontare con consapevolezza, responsabilità e speranza la ripresa di un’economia più sostenibile e giusta, di una convivenza sociale dignitosa, di una politica nazionale ed europea al servizio dell’uomo”.

La presentazione dell’edizione 2020 del Meeting si è tenuta in diretta streaming dal Palacongressi di Rimini. Rispetto al titolo scelto per quest’anno, ‘Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime‘, Scholz ha parlato di una proposta “profetica”. “Il titolo era stato deciso nell’agosto scorso e ci siamo resi conto che aveva in realtà un valore profetico, guardando a come tante persone si sono impegnate in modo davvero particolare in questi mesi di chiusura” ha detto il presidente. “Penso agli insegnanti che hanno seguito i ragazzi con modalità tecnologiche mai viste prima o a tante famiglie, anche quelle che magari vivevano con tre figli in un piccolo appartamento senza un balcone, con il papà in smart working e la mamma cassiera: tutte persone di fronte alle quali non potevamo non stupirci”.

COME PARTECIPARE AL MEETING

Il Meeting si terrà dal 18 al 23 agosto in modalità “blended”: sarà cioè trasmesso sulle piattaforme digitali (sito, social, canale Youtube), mentre alcuni appuntamenti si terranno con presenza di pubblico nella sede della manifestazione, il Palacongressi di Rimini.

I PARTECIPANTI

Tra i relatori previsti il premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus, intellettuali e opinion leaders come Sabino Cassese, Umberto Galimberti, Enrico Letta, Ermete Realacci, Luca Ricolfi, Luciano Violante, Joseph Weiler (che terrà la relazione sul tema dell’edizione), il presidente della Conferenza episcopale italiana monsignor Gualtiero Bassetti, il presidente della Fraternità di Comunione e liberazione don Julian Carron e gli scrittori Paolo Giordano e David Quammen. Attesi gli interventi anche di rappresentanti delle istituzioni e politici, a partire dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, al commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, a Paola De Micheli, Roberto Gualtieri e Roberto Speranza. I

l tema del rapporto tra i diversi livelli istituzionali verrà affrontato in due riprese, il 22 agosto con i presidenti di Regione, quando Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Maurizio Fugatti (presidente della Provincia autonoma di Trento), Jole Santelli (Calabria), Giovanni Toti (Liguria), Luca Zaia (Veneto) risponderanno alle domande di Sabino Cassese e il 21 con protagonisti della scena politica italiana in un incontro promosso dall’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, al quale sono stati invitati Maria Elena Boschi, Graziano Delrio, Luigi Di Maio, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Roberto Speranza e Antonio Tajani.

I TEMI DELL’EDIZIONE 2020

Tra i temi che verranno affrontati nell’edizione 2020, la cura e la salute, il rapporto tra cultura sussidiaria e lo sviluppo sostenibile, l’Europa, i temi scientifici (quest’anno con un focus su cosa significhi “essere viventi”), le sfide del post-Covid, il lavoro, il futuro della democrazia, l’innovazione, la cooperazione internazionale, l’educazione, l’arte, la letteratura, con ampio spazio come tradizione anche a testimonianze dal mondo. Tutte le sere in cartellone spettacoli, da Dostoevskij a Fellini, con varie produzioni originali, e le mostre, molto amate dal pubblico del Meeting, che avranno tutte anche una versione digitale.

MARRAPODI (FARNESINA): “IMPEGNO PER VACCINO BENE PUBBLICO”

L’impegno multilaterale dell’Italia, anche per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19 che sia “un bene pubblico patrimonio di tutta l’umanità”, sarà raccontato e discusso al Meeting di Rimini 2020: lo ha detto oggi Giorgio Marrapodi, alla guida al ministero degli Esteri della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs). L’occasione è stata la diretta streaming dedicata alle novità dell'”edizione speciale” della manifestazione. “Cercheremo di raccontare il nostro impegno multilaterale nella coalizione globale per la ricerca di un vaccino e poi per la sua equa distribuzione, in modo che sia un bene pubblico patrimonio di tutta l’umanità” ha detto Marrapodi. “A marzo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio era stato il primo a lanciare l’idea di questa alleanza internazionale”.

Il dirigente ha parlato di un ritorno al Meeting di Rimini dopo il “successo” dello scorso anno e sottolineato che in evidenza non ci saranno solo la Dgcs o l’Aics, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. “Il sistema coinvolge vari soggetti” ha evidenziato Marrapodi. “Dal settore privato alle ong, che sono attori primari, fino al mondo dell’università e della ricerca e alle imprese: tutti lavoriamo su un obiettivo comune, che è lo sviluppo sostenibile del pianeta, da accompagnare insieme con i Paesi partner”.

BONACCINI: “RIPARTE DA VALORE INCONTRO TRA PERSONE E IDEE”

“Guai se una e-mail o una foto su Instagram finissero per sostituire lo sguardo negli occhi o una stretta di mano; il valore del Meeting di Rimini è questo, è l’incontro tra le persone e tra le idee”. Lo ha detto oggi Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, nel corso della presentazione dell’edizione 2020 della manifestazione. Rispetto alle specificità dell’appuntamento di quest’anno, in particolare alla possibilità della presenza di pubblico, di “incontro” e di “accoglienza”, Bonaccini ha sottolineato che la pandemia del nuovo coronavirus ha rappresentato qualcosa di “inedito” e di “drammatico”.

“Chiedendo sacrifici agli emiliano-romagnoli siamo riusciti a far ripartire quasi tutti i comparti, con il turismo oggi il settore più in difficoltà”, ha aggiunto il presidente. “Non abbiamo però già vinto: vinceremo quando ci sarà il vaccino per tutti, solo allora potremo dire: ‘Abbiamo vinto'”. Rispetto al Meeting, Bonaccini ha sottolineato: “Può dare valore sulla pace, la solidarietà e l’incontro tra culture diverse, che ci sia presenza o meno di pubblico, con l’uso degli strumenti possibili, anche digitali”.

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10 Luglio 2020
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