Cinquecento euro per uccidere il marito italiano: tre arresti in Romania

I due uomini, che la donna romena di 32 anni aveva chiamato per uccidere suo marito, sarebbero il suo amante e un suo amico, entrambi 21enni
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ROMA – Tre soggetti sono stati arrestati in Romania perché accusati dell’omicidio di un romano di 63 anni avvenuto in una cittadina nei pressi di Bucarest, il 30 dicembre scorso. L’uomo è stato massacrato a calci, pugni e preso a bastonate in testa da due ragazzi di 21 anni, ‘ingaggiati’ da una ragazza romena di 32 anni, moglie della vittima, a un ‘prezzo’ di 500 euro. Il fascicolo di indagine aperto a piazzale Clodio è coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte. I tre protagonisti della vicenda sono stati accusati di omicidio volontario in concorso aggravato.

Secondo quanto si apprende, il 31 dicembre scorso una donna di 32 anni ha raccontato alla polizia di aver trovato suo marito, un italiano di 63 anni, morto in casa nella cittadina di Buciumeni, a nord di Bucarest. La polizia romena, a seguito di indagini, ha scoperto che invece l’italiano era stato ucciso in una rissa per ordine della moglie, che avrebbe pagato i due uomini per un importo di 2.500 Lei romeni, ovvero poco più di 500 euro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due uomini, che la donna aveva chiamato per uccidere suo marito, sarebbero il suo amante e un suo amico, entrambi 21enni. I medici forensi locali hanno determinato che il pestaggio fatale è stato particolarmente violento e la vittima è morta dopo essere stata colpita ripetutamente alla testa e all’addome.

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10 Gennaio 2020
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