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Vallini ai media: “Nei tg spazio alle notizie positive e ai giovani”

E' l'appello del cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, Agostino Vallini, rivolto ai giornalisti e mondo della comunicazione
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vallini_ROMA – Far entrare gli emarginati e gli ultimi di Roma sotto i riflettori dei media. Lasciare spazio anche alle notizie positive e ai giovani. E’ l’appello del cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, Agostino Vallini, rivolto ai giornalisti e mondo della comunicazione presenti questa mattina al forum della comunicazione che si è svolto nella sala conferenze del Seminario Romano Maggiore.

“Voi avete in mano qualcosa di grande ed importante che può aiutare a guardare a questa drammatica transizione in una chiave di speranza o depressione”, dice Vallini, che chiede: “Nei Tg ci sia almeno qualche notizia positiva. L’informazione è un servizio al bene comune, ma questo servizio può diventare anche un disservizio. Credo nella necessità di una sana informazione che faccia pensare, ma che abbia anche un’apertura alla speranza e uno sguardo doveroso alle nuove generazioni”.

Il cardinale, quindi, propone ai presenti di “far nascere, per iniziativa laicale, momenti di confronto nel mondo della comunicazione. Voi avete la responsabilità della trasformazione della realtà del mondo, voi conoscete le leve. Roma è una città universale: oggi chi la custodisce? Chi la porta verso il futuro? I giornalisti che operano a Roma si adoperino per far nascere qualcosa che aggreghi. L’unione fa la forza e crea cultura. Adoperiamoci tutti dando del meglio di noi per questa nostra grande e bella città”.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, l’assessore della Regione Lazio allo Sviluppo economico, Guido Fabiani, il prorettore delle Sapienza, Mario Morcellini, il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci, il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, il segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo, e la presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio, Paola Spadari. “L’individualismo uccide la comunicazione. Si vede ad esempio dal largo spazio dedicato da parte dei media della cronaca nera, raccontata come se fosse slegata dalla rete delle relazioni sociali”, dice Giacomelli, che suggerisce quindi di “ricostruire una nuova comunicazione” basata sulla “centralità delle relazioni”.

Per Fabiani “la città vive un momento di transizione e crisi, nel suo insieme non ha colto il significato del cambiamento globale in atto in maniera profonda soprattutto nel processo produttivo. La disoccupazione giovanile è aumentata, la città è rimasta esterna agli investimenti esteri. Nella nostra città ci sono meravigliosi talenti che non sono messi a sistema. La ricerca e le imprese, ad esempio, non comunicano tra loro. Questo nel mondo della globalizzazione è un punto di debolezza. Come Regione stiamo tentando di convogliare le energie giovanili, perché dobbiamo puntare sulle nuove generazioni che sono la leva della competitività. I giovani non fuggono, vanno incontro al nuovo e noi dobbiamo essere capaci di far si che il nuovo sia anche qui. Per affrontare questi obiettivi tutte le istituzioni devono lavorare insieme”.

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